La sede del Ministero dell'Istruzione
La sede del Ministero dell'Istruzione

Fase transitoria per i docenti precari ‘storici’, il Ministero dell’Istruzione ha incontrato i sindacati della scuola in merito alla questione riguardante la possibile assunzione dalla GPS dei docenti precari che possiedono più di tre anni di servizio. Ricordiamo che la proposta è stata sottoposta all’esame della Commissione europea che dovrà pronunciarsi nei prossimi giorni

Stabilizzazione precari storici, esito dell’incontro Ministero dell’Istruzione – sindacati

L’ostacolo maggiore all’OK della Commissione europea è rappresentato dagli impegni che il governo italiano si è già preso con l’UE per quanto concerne le riforme legate al PNRR. Dunque, i margini per una trattativa sulla proposta della fase transitoria, valida solo per il 2023, per l’assunzione dei precari dalla prima fascia delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze sarebbero particolarmente stretti. Tuttavia, come sottolinea il quotidiano economico ‘Italia Oggi’, il Ministero dell’Istruzione non vuole lasciare nulla di intentato. 

Secondo fonti vicine al ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il PNRR del governo Meloni, Raffaele Fitto, la Commissione europea avrebbe mostrato un certo scetticismo in merito alla possibile attuazione di un doppio canale di reclutamento stabile: tuttavia, ci sarebbero possibili spiragli per l’attuazione della fase transitoria ma solamente per il prossimo anno scolastico, con l’assunzione dalla prima fascia delle GPS

Un eventuale via libera, però, sarebbe condizionato dal contemporaneo avvio dei concorsi annuali previsti dalla riforma legata all’attuazione del PNRR. Pertanto, il fatto che la Commissione europea possa aprire alla soluzione prospettata dai sindacati sarà strettamente legato al rigore invocato da sempre dall’Unione Europea. 

La Commissione europea intende chiedere che i docenti neo assunti debbano superare prove selettive oltre al conseguimento dei CFU necessari, tutto ciò in forza al principio della qualità dell’insegnamento. Un principio, del resto, sostenuto dallo stesso ministro Giuseppe Valditara.

Aggiornamento dopo l’incontro tra Ministero dell’Istruzione e sindacati

In merito all’incontro tenutosi tra il Ministero dell’Istruzione e i sindacati nel pomeriggio di martedì 7 febbraio, il rappresentante nazionale di UIL Scuola, Paolo Pizzo, nel corso di una diretta organizzata da ‘Orizzonte Scuola’, ha aggiornato la situazione riguardante la possibile fase transitoria straordinaria.

UIL Scuola, a questo proposito, ha presentato un documento che prevede l’assunzione dei docenti abilitati e i docenti specializzati sul sostegno (quindi tramite scorrimento della prima fascia delle GPS). Qualora si rendesse necessario, poi, sempre secondo la proposta UIL, si passerebbe alla seconda fascia, prendendo in considerazione i docenti che non sono abilitati ma che hanno già un titolo di accesso e che hanno un’esperienza di almeno tre anni di servizio. 

Si parla, dunque, di una fase straordinaria che preveda un’assunzione a tempo determinato finalizzata al ruolo a partire da settembre 2023, attraverso un concorso riservato che andrebbe ad anticipare quanto previsto dal decreto N. 36 in merito al nuovo sistema dei concorsi.

Il nodo cruciale, però, sembra essere la prova finale, visto che la Commissione europea la considera assolutamente necessaria per evitare che la fase transitoria non diventi una sorta di ‘dentro tutti’. Si dovrà attendere, quindi, la risposta da parte della Commissione europea: il Ministero provvederà ad aggiornare i sindacati nei prossimi giorni.