La sede del Ministero dell'Istruzione
La sede del Ministero dell'Istruzione

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa inviatoci dall’Ufficio Stampa del Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani.

Inviata richiesta incontro per il Ministro dell’Istruzione prof. Giuseppe Valditara e il Ministro dell’Università, prof.ssa Anna Maria Bernini per discutere sui temi della scuola

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani comunica di aver fatto richiesta di un incontro presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito e al Ministero dell’Università per dialogare sulle seguenti tematiche:

Ministero dell’Università

  • Formazione universitaria per i docenti della disciplina educazione civica e dell’istituenda disciplina Diritto del Lavoro e della sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • Formazione universitaria per docenti con contratto a tempo indeterminato ed esperienza di docenza sul sostegno al fine di conseguire il formale riconoscimento della specializzazione sul sostegno;
  • Titoli di specializzazione sul sostegno conseguiti all’estero: acquisizione illegittima ed altri profili di criticità;
  • Specializzazione di sostegno e determinazione dei posti dell’offerta formativa;

Ministero dell’Istruzione

  • Istituzione dell’insegnamento del Diritto del lavoro e della sicurezza nelle scuole di ogni ordine e grado;
  • Nuove prospettive per l’educazione civica;
  • Mobilità docente, potenziamento, discipline giuridiche, sostegno e PNRR;
  • Specializzazione di sostegno: abilitazioni estere acquisite in violazione di legge, nuovi TFA sostegno, acquisizione specializzazione per esperienza per personale con contratto a tempo indeterminato.

Riteniamo gli argomenti proposti di rilevante importanza per avviare una serie di trasformazioni autenticamente positive all’interno della scuola, che, oggi, in funzione dei profondi cambiamenti della nostra società, deve evolversi per fornire supporto didattico e umano agli studenti e alle famiglie.

Nei giorni precedenti il CNDDU ha incontrato alcuni esponenti della maggioranza ai quali ha sottoposto le proprie riflessioni e i propri dati rilevati sulla farraginosità dell’attuale insegnamento dell’Educazione civica nella scuola italiano per come ora si configura. Che la disciplina sia importantissima per la formazione degli studenti è palese per tutti i risvolti civili che comporta; diventa però un inutile fardello caricato sui docenti del consiglio di classe in possesso di titoli di studio spesso lontani dagli aspetti caratterizzanti della disciplina. Ebbene tra le nostre priorità rientra proprio l’assegnazione della materia ai docenti più qualificati, vale a dire quelli appartenenti alla classe di concorso A-46 discipline giuridiche ed economiche. Negli incontri abbiamo ribadito la necessità di introdurre in ogni scuola, ove non fosse presente, almeno un docente di A-46. Inoltre insisteremo nel sollecitare il Ministero dell’Istruzione a valorizzare eventuali proposte di curvature nei licei che incentivino la disciplina di diritto.

prof. Romano Pesavento – prof. Alessio Parente
presidente CNDDU e segretario generale CNDDU