GPS supplenze
GPS supplenze

Graduatorie Provinciali per le Supplenze, la complessa questione della procedura riguardante il controllo titoli, da parte delle segreterie, spesso, viene messa in secondo piano rispetto ad altri temi, comunque importanti, come quello del malfunzionamento dell’algoritmo nell’attribuzione degli incarichi di supplenza. Eppure il lavoro, particolarmente oberante, delle segreterie in relazione alle GPS non viene tenuto troppo in considerazione e, soprattutto, non si cercano soluzioni a riguardo.

Controllo titoli dichiarati nelle domande per le GPS, semplificazione negata alle segreterie

L’edizione odierna del quotidiano economico ‘Italia Oggi’ (martedì 7 marzo 2023) contiene un editoriale particolarmente interessante ed esaustivo, scritto dal preside del liceo scientifico ‘Gramsci’ di Ivrea, che intende porre l’attenzione sulla questione riguardante la costituzione delle graduatorie GPS e il lavoro gravoso delle segreterie in relazione al controllo dei titoli dichiarati dagli aspiranti. 

Il fatto che gli aspiranti supplenti non debbano presentare alcuna certificazione procura non poche difficoltà. ‘Il controllo della veridicità delle dichiarazioni – ricorda il Dirigente Scolastico – avviene solamente dopo l’assegnazione della supplenza ed è in carico alla scuola dove l’aspirante stipula il primo contratto di lavoro. La verifica – spiega potrebbe essere svolta in modo tempestivo, come richiesto dalla normativa, se l’aspirante fornisse all’Istituzione scolastica le copie dei titoli e dei servizi posseduti ma poiché questi documenti sono rilasciati in prevalenza da pubbliche amministrazioni, questa modalità è espressamente vietata dalla legge’, secondo quanto disposto dall’articolo 40 del Decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445. 

Ecco perché, poi, le segreterie sono costrette a chiedere ad ogni singolo ente la conferma dei titoli o dei servizi dichiarati da ciascun aspirante alle supplenze. Occorre ‘verificare – spiega il preside del liceo scientifico ‘Gramsci’ di Ivrea – se l’ente formatore che ha rilasciato un titolo era, in quell’anno particolare, nella lista di quelli riconosciuti dal Ministero, verificare se la scuola paritaria di cui si è dichiarato il servizio esiste ancora o decidere se un titolo ricade in una categoria oppure in un’altra, con diverso punteggio‘. 

Senza dimenticare, precisa il Dirigente Scolastico al termine del suo editoriale, che le segreterie scolastiche sono già particolarmente oberate di lavoro. In più, occorre considerare che le convalide, spesso, non presentano uniformità di giudizio tra le diverse scuole, per cui si verifica il caso che alcuni aspiranti riescono ugualmente ad ottenere l’incarico di supplenza mentre ad altri viene invece negata.