Denaro
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Continua la questione del recupero dell’anno 2013 ai fini degli scatti stipendiali e della progressione di carriera. E’ una lotta a distanza fra avvocati, sindacati e Uffici scolastici. L’ultima nota arriva dall’Ufficio scolastico regionale del Lazio, che segue la nota emessa nei giorni scorsi dall’USR Marche. Anche questa sottolinea che il 2013 non può essere considerato ai fini della progressione di carriera e chiarisce che le diffide inviate non saranno accolte.

Stipendi e recupero anno 2013: la legge cosa dice?

Anche la Gilda Napoli, al contrario di Anief, ritiene che diffide e ricorsi in tribunale non servano per ottenere il riconoscimento dell’anno 2013 ai fini della progressione di carriera. Serve trovare un accordo tramite il CCNL. Nella sua nota, l’USR Lazio spiega con le attuali leggi, l’anno 2013 non si può considerare utile ai fini della maturazione delle posizioni stipendiali e dei relativi incrementi economici. Nella nota si legge: “Mentre l’utilità degli anni 2010, 2011 e 2012 è stata recuperata grazie a successivi interventi, anche negoziali, il 2013 rimane non utile ai predetti fini. Quanto all’anno 2014, l’articolo 1, comma 4, del decreto-legge n. 3 del 2014 ha chiarito che lo stesso è utile per la maturazione delle posizioni stipendiali e dei relativi incrementi economici“.

Poi la nota dell’Ufficio Scolastico Regionale Lazio continua: “Diversamente da quanto sostenuto in alcune delle istanze, non è mai stata dichiarata l’illegittimità costituzionale delle disposizioni citate. Per tal motivo, si invitano le istituzioni scolastiche a riscontrare le diffide tenuto conto di quanto sopra esposto. Per tutelare il buon andamento dell’amministrazione, questo Avviso pubblico vale quale risposta alle numerose diffide già giunte o che giungeranno a questo Ufficio.”

Un altro parere legale a sfavore

Dello stesso avviso, anche l’avvocato Braghini che rispondendo ad una domanda specifica di una nostra lettrice, ha ribadito come nonostante la sentenza recente a favore di un docente emessa a Marsala, la legislazione non è a favore del personale scolastico per cui i tribunali potrebbero prendere una decisione completamente diversa da quella del giudice di Marsala. Lui scrive: “la sentenza favorevole al riconoscimento del 2013 ai fini della progressione di carriera del Tribunale di Marsala, sez. lavoro, indicata dalla gentile lettrice, è praticamente un caso isolato. Vi sono molte pronunce di rigetto.”