Immissioni in ruolo a.s 2023/2024
Immissioni in ruolo a.s 2023/2024

Senza entrare nel merito dei posti totali che costituiranno l’organico da coprire con le immissioni in ruolo (che allo stato attuale conosciamo solo in via provvisoria tramite i dati delle richieste di pensionamento), cerchiamo di fare chiarezza sulle graduatorie da cui si attingerà per le assunzioni a tempo indeterminato, e sull’ordine che verrà seguito. Alcune procedure rappresentano punti fermi, seguite già negli anni precedenti. Restano però ancora alcune incognite, in primis con riferimento all’eventuale utilizzo delle Gps ai fini del ruolo su posto comune. Al riguardo a breve si dovrebbero avere risposte.

Gae e graduatorie concorsuali

La graduatorie che per certo saranno utilizzate ai fini delle immissioni in ruolo sono le GaE e le graduatorie di merito scaturite dai concorsi. Nello specifico, il 50% dei posti disponibili verrà assegnato alle GaE; l’altro 50% verrà assegnato alle graduatorie dei concorsi ordinari: 2016 (solo vincitori), 2018 + Fascia aggiuntiva, 2020 compresi gli idonei collocati oltre il numero dei posti a bando. Per quelle province e quelle classi di concorso in cui le GaE sono esaurite le assunzioni avverranno solo dalle graduatorie di merito.

Call veloce e graduatorie regionali sostegno

Sui posti residuali verranno adottate altre due strade certe: le graduatorie regionali di sostegno e la call veloce. Riguardo alla prima strada si fa riferimento alla ‘chiamata diretta’ per assumere a tempo indeterminato i docenti sui posti che risulteranno ancora vacanti dopo le citate procedure ordinarie di immissioni in ruolo. Gli interessati dovranno presentare apposita domanda per poter richiedere l’assunzione su altra provincia o regione rispetto a quella di inserimento rispettivamente nelle GaE o nelle graduatorie di merito.

Quanto invece alle graduatorie regionali di sostegno stiamo parlando della nuova procedura prevista in attuazione della Legge di Bilancio 2021, che andrà in coda a tutte le altre procedure di immissione in ruolo, call veloce inclusa. Queste graduatorie verranno costituite per tutti i gradi scolastici (infanzia, primaria e secondaria di I e II grado) e avranno valenza biennale. Si attende il decreto ministeriale che disciplinerà le modalità di presentazione della domanda (prevista probabilmente nell’estate).

Ruolo anche dalle Gps?

L’incognita riguarda le Gps. Si è tanto vociferato in questi mesi circa un loro possibile utilizzo per il ruolo, attingendo sia dalla prima che dalla seconda fascia. Oltre alle pressioni esercitate dai vari sindacati, da parte del Ministero dell’Istruzione si è assistito ad un’apertura in questo senso. Si è però in attesa del responso della Commissione Europea, che stando a quanto è stato anticipato nelle scorse settimane, dovrebbe arrivare a breve.