La vicenda trae origine dal mancato riconoscimento, in danno di una docente di scuola primaria, dell’intero punteggio dovuto sulla base dei titoli dichiarati nella domanda di aggiornamento delle GPS. In sostanza, l’Ufficio Scolastico, sulla base di un supposto errore della docente nella compilazione della domanda di aggiornamento del punteggio lo scorso mese di maggio, le aveva decurtato oltre 80 punti, facendole perdere il ruolo su posto di sostegno. La docente si vedeva quindi costretta ad adire il competente Tribunale e, con il patrocinio dell’Avv. Maria Rosaria Altieri, contestava fermamente quanto sostenuto dall’Ufficio Scolastico, ossia che la domanda di aggiornamento fosse stata compilata in modo errato ed incompleto.

Punteggio GPS non riconosciuto e correzione del torto

Nello specifico l’Avv. Altieri metteva in evidenza come tutti i campi del modulo informatizzato erano stati compilati correttamente e che era del tutto illegittima la decurtazione del punteggio così come operata dall’Ufficio Scolastico, decurtazione che si rivelava particolarmente grave, in quanto aveva determinato la perdita dell’assunzione in ruolo della docente. Nel corso del giudizio, la scuola di servizio della ricorrente (che nel frattempo aveva ottenuto un incarico al 30 giugno per sole 12 ore settimanali) riconosceva l’intero punteggio che la docente riteneva le spettasse sulla base dei titoli dichiarati nella domanda e richiesti con il ricorso. Ciononostante l’Ufficio Scolastico rifiutava di rettificare il punteggio in assenza di una sentenza favorevole alla docente.

Il giudice ordina la rettifica del punteggio

All’udienza l’Avv. Altieri, rilevava come il decreto di convalida dell’Istituto Scolastico ha valore confessorio, trattandosi di un documento reso fuori dal giudizio dalla controparte, sia pure per il tramite di una propria articolazione. La convalida della scuola, peraltro, rendeva evidente come la domanda fosse stata correttamente compilata. Il Giudice, accogliendo integralmente la linea difensiva dell’avvocato Altieri, ordinava la rettifica del punteggio, l’immissione in ruolo della docente con decorrenza dal 01/09/2022, il risarcimento del danno parametrato alle retribuzioni perse e il rimborso delle spese legali sostenute.