Regali ai docenti
Regali ai docenti

L’anno scolastico sta volgendo al termine e, come spesso avviene, gli insegnanti ricevono dei regali da parte dei genitori degli alunni: occorre, però, prestare una particolare attenzione a questi tipi di ‘donazione‘ e tenere ben presente cosa dice la normativa vigente in merito, in quanto secondo il ‘Codice di comportamento dei dipendenti pubblici‘, non è possibile accettare regali con un valore superiore ai 150 euro.

Regali ai docenti, cosa dice la normativa vigente

L’articolo 4 del D.P.R. 62/2013, infatti, dispone quanto segue: ‘Il dipendente non chiede, né sollecita, per sé o per altri, regali o altre utilità. Il dipendente non accetta, per sé o per altri, regali o altre utilità, salvo quelli d’uso di modico valore effettuati occasionalmente nell’ambito delle normali relazioni di cortesia e nell’ambito delle consuetudini internazionali. In ogni caso, indipendentemente dalla circostanza che il fatto costituisca reato, il dipendente non chiede, per sé o per altri, regali o altre utilità, neanche di modico valore a titolo di corrispettivo per compiere o per aver compiuto un atto del proprio ufficio da soggetti che possano trarre benefici da decisioni o attività inerenti all’ufficio, né da soggetti nei cui confronti è o sta per essere chiamato a svolgere o a esercitare attività o potestà proprie dell’ufficio ricoperto.

Il dipendente non accetta, per sé o per altri, da un proprio subordinato, direttamente o indirettamente, regali o altre utilità, salvo quelli d’uso di modico valore. Il dipendente non offre, direttamente o indirettamente, regali o altre utilità a un proprio sovraordinato, salvo quelli d’uso di modico valore. I regali e le altre utilità comunque ricevuti fuori dai casi consentiti dal presente articolo, a cura dello stesso dipendente cui siano pervenuti, sono immediatamente messi a disposizione dell’Amministrazione per la restituzione o per essere devoluti a fini istituzionali. Ai fini del presente articolo, per regali o altre utilità di modico valore si intendono quelle di valore non superiore, in via orientativa, a 150 euro, anche sotto forma di sconto.

I codici di comportamento adottati dalle singole amministrazioni possono prevedere limiti inferiori, anche fino all’esclusione della possibilità di riceverli, in relazione alle caratteristiche dell’ente e alla tipologia delle mansioni. Il dipendente non accetta incarichi di collaborazione da soggetti privati che abbiano, o abbiano avuto nel biennio precedente, un interesse economico significativo in decisioni o attività inerenti all’ufficio di appartenenza. Al fine di preservare il prestigio e l’imparzialità dell’amministrazione, il responsabile dell’ufficio vigila sulla corretta applicazione del presente articolo’.

Le disposizioni, dunque, sono chiare. I dipendenti pubblici, e in questo caso i docenti, non possono accettare regali con un valore superiore ai 150 euro. Quindi, gli eventuali doni dovranno essere di modico valore ‘nell’ambito delle normali relazioni di cortesia’. Qualora il docente dovesse accettare un regalo superiore al valore di 150 euro, sono previste sanzioni pecuniarie o addirittura la sospensione dal servizio. Il dirigente scolastico è chiamato a vigilare in tal senso, anche perché la medesima pena è prevista per il dirigente in caso di ‘omessa vigilanza’.