Concorsi scuola
Concorsi scuola

Concorsi scuola, il decreto N. 75, pubblicato nei giorni scorsi in Gazzetta Ufficiale, contiene delle importanti novità per quanto concerne la procedura di svolgimento delle prove scritte e orali. Le prove scritte, infatti, torneranno alle domande a risposta multipla con tematiche pedagogiche, psicopedagogiche e didattico-metodologiche, oltre a questioni su informatica e lingua inglese. Per quanto riguarda, invece, le prove orali, queste saranno finalizzate alla verifica delle competenze disciplinari e didattiche oltre all’abilità nell’insegnamento. Le graduatorie dei prossimi concorsi docenti potranno essere integrate con i candidati che hanno raggiunto almeno il punteggio minimo, in caso di rinunce. Di particolare rilievo anche l’abolizione della norma che dava precedenza agli insegnanti abilitati.

Concorsi docenti, le novità procedurali contenute nel DL N. 75 spiegate nella Relazione Tecnica

La Relazione Tecnica che illustra le singole disposizioni prese nel decreto legge N. 75 spiega quelle che sono le novità in arrivo in merito allo svolgimento dei prossimi concorsi. ‘L’intervento normativo di cui al comma 1 – si legge nella Relazione Tecnica – apporta modificazioni all’articolo 59 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, con l’intento di velocizzare lo svolgimento delle procedure concorsuali per il personale docente, su posti comuni e di sostegno, nelle scuole di ogni ordine e grado e di creare le condizioni per l’uniforme assegnazione agli aspiranti dei posti nelle diverse regioni in attuazione di quanto previsto dal PNRR, salvaguardando contestualmente la selettività delle procedure.

L’accelerazione delle procedure concorsuali per il reclutamento del personale docente scolastico è necessaria al conseguimento del target PNRR M4C1-14, che prevede l’assunzione di 70.000 insegnanti entro il termine, ad oggi, del mese di dicembre 2024. L’ipotesi normativa si prefigge pertanto di introdurre correttivi alle norme vigenti al fine di favorire la tempestiva selezione di coloro che hanno superato i percorsi universitari abilitanti di formazione iniziale di cui all’articolo 2-bis, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59 nonché di aggiornare ovvero allineare la normativa vigente al fine di correggere quelle previsioni rivelatesi non coerenti con il raggiungimento dei target e milestone PNRR. In questa prospettiva la previsione normativa in esame prevede:

– al comma 1, lettera a), numero 1: l’introduzione dei quesiti a risposta chiusa per i concorsi banditi in costanza di PNRR, e successivamente a tale periodo, la possibilità di scelta tra i quesiti a risposta chiusa e quelli a risposta aperta. Qualora si optasse per il ripristino dei quesiti a risposta aperta vi è la possibilità di prevedere, con decreto del Ministro dell’istruzione e del merito la prova preselettiva. In merito all’oggetto della prova scritta si prevede la modifica del contenuto delle prove scritte, da disciplinare a pedagogico, psicopedagogico e didattico-metodologico, al fine di poter svolgere prove uniche per più classi di concorso;

– al comma 1, lettera a), numero 2: la conseguente modifica del contenuto della prova orale che diviene volta ad accertare le conoscenze e le competenze disciplinari del candidato anche attraverso un test specifico; al comma 1, lettera a), numero 3: l’introduzione della possibilità di integrare le graduatorie in relazione ai posti oggetto di rinuncia con i candidati che hanno raggiunto almeno il punteggio minimo previsto per il superamento delle prove concorsuali. L’integrazione è possibile solo nel limite dei posti banditi. La ratio della norma è quella di assicurare che tutti i posti oggetto della procedura concorsuale siano coperti e al contempo non creare la presenza degli idonei in graduatoria in quanto la stessa si è rivelata ostativa al raggiungimento dell’obiettivo previsto dal PNRR di effettuare i concorsi con cadenza annuale.

La misura va letta in combinato disposto con la modifica di cui al successivo comma 2 che prevede l’eliminazione dell’integrazione delle graduatorie concorsuali con i candidati idonei. – al comma 1, lettera a), numero 4: l’eliminazione della graduatoria dei “vincitori non abilitati” di cui all’articolo 59, comma 10, lettera d)-bis, del decreto-legge n. 73 del 2021 e conseguentemente la lettera c) della disposizione in esame dispone l’abrogazione del comma 10-ter dell’articolo 59 del decreto-legge n. 73 del 2021 che prevedeva che i soggetti inclusi nella graduatoria dei vincitori non abilitati fossero immessi in ruolo in coda ai vincitori inseriti nella graduatoria ordinaria’.