Analisi sulla scuola di Rino Di Meglio (Gilda)
Analisi sulla scuola di Rino Di Meglio (Gilda)

Su Huffingtonpost Rino di Meglio, coordinatore nazionale Gilda Insegnanti, ha fatto un’interessante analisi sul mondo della scuola. E da quello che è emerso sono tanti i punti su cui la politica dovrebbe (e potrebbe) intervenire, mostrando invece incapacità nel trovare soluzioni efficaci. L’occasione del suo intervento è stata la conferenza stampa organizzata da Consenso Europa.

Retribuzione: “Docenti italiani tra i meno pagati in Occidente”

Rino Di Meglio, nell’affrontare il tema del rinnovo del contratto 2019-2021, che i sindacati andranno a chiudere la prossima settimana, ha affermato che i docenti italiani sono “tra i meno pagati dell’Occidente. E ha anche aggiunto:

Il contratto prevede un aumento in media di 110 euro lordi, ovvero 40/50 euro netti al mese. Il che significa che per questo rinnovo ci sarà il 4.3% di aumento, che su uno stipendio già basso è pochissimo. Ciò perché noi, in qualità di sindacati, possiamo stanziare i rinnovi contrattuali solo nei limiti previsti dalla legge di bilancio. Ma è ben evidente che l’incremento in programma non può andare a risolvere quello che senza mezzi termini è da considerarsi come uno dei problemi storici del mondo dell’insegnamento.

Di Meglio non ha nemmeno mancato di sottolineare come la politica, pur conoscendo la situazione, si mostri aperta al dialogo ma poi i problemi permangono cristallizzandosi nel tempo.

Precariato: numeri saliti da 124mila nel 2017 a 224mila oggi

Un altro problema risaputo del mondo della scuola è quello del precariato. I dati mostrati da Rino Di Meglio sono tratti dal Portale Unico dei Dati della Scuola: si è passati da 124mila precari nel 2017 a 224mila oggi. I numeri sono quindi quasi raddoppiati in 7 anni.

E per restare in tema Di Meglio si è voluto soffermare anche sui prossimi concorsi rivolti ai docenti annunciati da Valditara, che dovrebbero raggiungere l’obiettivo di coprire 70mila posti. Peccato però che passeranno due anni prima che i concorsi stessi volgano al termine. Oltre al fatto che il sistema di reclutamento di volta in volta modificato sembra più andare a “ostacolare più che facilitare l’inserimento nel percorso lavorativo“.

Scuola: divario Nord-Sud

Non poteva poi non essere affrontato il problema del divario tra Nord e Sud, collegato all’autonomia differenziata:

Valditara aveva proposto le ‘gabbie salariali’ ossia stipendi diversificati tra nord e sud, ma la soluzione pensata, oltre ad essere incostituzionale, non è una soluzione. Si dovrebbe intervenire sul tema degli insegnanti impiegati nelle aree urbane a prescindere da nord e sud“.

Queste le parole di Rino Di Meglio, che ha anche affermato come il divario tra Nord e Sud sia amplificato dal progetto di autonomia differenziata .

“Scarsa dignità professionale riconosciuta ai docenti”

A completare il quadro della scuola italiana è la “scarsa dignità professionale riconosciuta agli insegnanti.” Di Meglio fa rientrare in questo aspetto “l’interferenza delle famiglie, la mania delle denunce e le vessazioni subìte dai docenti.”

E quest’ultimo aspetto secondo il sindacalista andrebbe a delineare una macchina scolastica “che non funziona e che la politica è incapace di far funzionare”.