Al via la fase 1 delle immissioni in ruolo
Al via la fase 1 delle immissioni in ruolo

Immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2023/24, in questi giorni si sono avviate le operazioni riguardanti le prossime immissioni in ruolo. Previste due fasi: nella prima fase, gli aspiranti sono chiamati ad indicare gli abbinamenti classe di concorso (tipo di posto)/provincia, secondo il proprio ordine di preferenza. Occorre prestare, però, molta attenzione alle scelte che vengono effettuate nell’istanza.

Immissioni in ruolo 2023/24, gli aspiranti devono prestare attenzione alle loro scelte

Nella domanda riguardante la prima fase, gli aspiranti inseriti nelle GAE dovranno indicare l’abbinamento tra il tipo di posto (o la classe di concorso) e la provincia che, naturalmente, sarà quella di riferimento per la graduatoria. Per gli aspiranti inseriti nelle GM, invece, dovranno essere indicate, in ordine di preferenza, le province della regione in cui i candidati hanno sostenuto il concorso. Il sistema informatizzato prospetterà tutte le province e gli insegnamenti per i quali l’aspirante sarà chiamato ad esprimere la propria scelta, in ordine di preferenza. Se l’aspirante non intende partecipare ad una delle province/insegnamento, potrà rinunciare a tale scelta, cliccando sul cestino.

Conseguenze delle rinunce

Uno degli aspetti più importanti di cui tenere conto è proprio quello relativo alle rinunce: infatti, la rinuncia su una o più province comporta l’impossibilità, per l’aspirante, a partecipare per i posti che dovessero risultare disponibili presso quella determinata provincia o quelle determinate province. Pertanto, l’aspirante non potrà essere soddisfatto qualora dovesse rinunciare a tutte le province-insegnamenti proposti nella domanda. 

L’aspirante non potrà concorrere anche nel caso in cui dovessero risultare posti residui presso quelle determinate province, con conseguente decadenza dalla graduatoria di riferimento secondo quanto previsto dall’articolo 436, comma 2 del D.Lgs. 297/94: qui si dispone che la rinuncia alla nomina in ruolo comporta la decadenza dalla graduatoria per la quale la nomina è stata conferita. La definitiva decadenza dalla graduatoria di riferimento si concretizzerà nel caso in cui nelle province selezionate dall’aspirante non dovessero risultare posti disponibili.

Assegnazione d’ufficio

Gli aspiranti in posizioni di graduatoria utili alla nomina che non presentino domanda, saranno trattati d’ufficio. Il trattamento d’ufficio avverrà in coda al trattamento a domanda. L’aspirante che vuole rinunciare alla proposta di immissione in ruolo sarà chiamato, comunque, alla compilazione della domanda, rinunciando espressamente all’eventuale proposta con l’indicazione “Rinuncia” per tutte le province della Regione o solo per alcune di esse. Se l’aspirante è stato convocato in un turno per le Graduatorie di Merito concorsuali, l’individuazione avverrà a partire dalla provincia capoluogo di regione con scorrimento delle province all’interno della regione, secondo la tabella di vicinanza delle province.