Sede del Ministero dell'Istruzione e del Merito
Sede del Ministero dell'Istruzione e del Merito

Il DPCM riguardante la riforma del reclutamento e della formazione dei docenti è ancora fermo a Bruxelles per l’esame della Commissione Europea: il via libera è atteso nei prossimi giorni. Rispetto al testo iniziale, sono state apportate alcune modifiche: il Ministero dell’Istruzione e del Merito, infatti, ha preso in considerazione le richieste suggerite nei pareri espressi dagli organi consultivi.

Reclutamento e formazione docenti, il DPCM conterrà alcune modifiche

Una delle novità contenute nel nuovo DPCM, secondo quanto riporta l’edizione odierna del quotidiano economico ‘Italia Oggi’ (martedì 25 luglio), riguarda i docenti cosiddetti ‘ingabbiati’: il decreto, infatti, prevede che le università possano considerarli in sovrannumero, liberando così posti dalla quota di riserva  della platea di coloro potranno accedere all’abilitazione semplificata, conseguendo 30 CFU invece che 60. La quota di riserva prevista nel primo anno sarà pari al 40 per cento per poi scendere al 30. 

Assunzioni, obiettivo 70mila nuovi docenti: i concorsi in arrivo

Per quanto riguarda le assunzioni, l’obiettivo è sempre quello di assumere 70mila nuovi insegnanti entro il 31 dicembre 2024, con le nuove regole imposte dal PNRR. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito è ormai pronto alla pubblicazione del bando relativo al concorso riservato alla ‘fase transitoria. Per arrivare alle 70mila assunzioni, però, sarà necessario bandire un altro concorso, a cui potranno partecipare gli aspiranti docenti che hanno conseguito i 30 CFU previsti dal PNRR. Per bandire questo secondo concorso, però, è necessario che le università possano finalmente dare il via ai nuovi percorsi abilitanti: ecco perché appare sempre più probabile la proroga di un anno rispetto alle suddette tempistiche.