Professione insegnante
Professione insegnante

Alcune strategie didattiche possono risultare utili per migliorare l’attenzione nella classe: è noto come gli alunni della scuola primaria, in particolare, riescono a mantenere la concentrazione per un periodo di tempo limitato e il compito per l’insegnante diventa sempre più arduo. Potrebbe risultare utile, quindi, sperimentare alcune metodologie per migliorare l’attenzione riservata all’insegnante in classe.

5 strategie utili per migliorare la concentrazione in classe

C’è da premettere che non tutte le strategie didattiche possono risultare utili anche perché i comportamenti degli alunni nelle varie classi sono profondamente diversi, l’uno dall’altro. L’insegnante, quindi, potrà sperimentare i diversi metodi, partendo da quello che ritiene più adatto alla tipologia della propria classe.

Apprendimento cooperativo (cooperative learning)

L’apprendimento cooperativo si basa sul lavoro di gruppo con l’attribuzione, per ciascun alunno, di un ruolo all’interno del gruppo, oltre alla definizione degli obiettivi che si intendono raggiungere. L’apprendimento cooperativo, naturalmente, prevede una precisa pianificazione delle attività. Il cooperative learning offre una base importante per quello che sarà il futuro lavoro d’équipe. Tra i benefici per gli studenti, c’è quello di un miglioramento delle proprie capacità decisionali oltre all’aumento della fiducia in se stessi.

Attivismo pedagogico (Active Learning)

L’apprendimento attivo è una strategia didattica in grado di aiutare a riflettere in maniera autonoma sul concetto che stanno imparando. Gli studenti vengono coinvolti in prima persona ma l’attenzione è rivolta allo sviluppo delle capacità critiche e non acquisizione del concetto in senso stretto. Il ruolo del docente è quello di una guida: l’Active Learning prevede domande reciproche, momenti di pausa (15-20 minuti) e l’annotazione delle difficoltà, in caso di concetti più difficili da apprendere.

Visualizzazione (Visualisation)

La visualizzazione di un concetto consente agli studenti di crearsi un’immagine più chiara e definita dell’argomento di studio: la nozione viene tradotta in esempi e applicazioni al fine di rendere più coinvolgente l’esperienza di apprendimento con la sua praticità. I materiali digitali, in questo caso, rivesto un’importanza fondamentale visto che video, foto o animazioni possono aiutare non poco l’insegnante.

Gamification

La gamification sta prendendo sempre più piede e rappresenta l’introduzione di meccanismi tipici del gioco dentro l’esperienza di apprendimento. L’utilizzo delle meccaniche ludiche nell’ambito educativo può essere davvero molto efficace nella trasmissione dei concetti e delle competenze, proprio perché la compartecipazione e il divertimento diventano fattori molto importanti. Non bisogna dimenticare, infatti, che la nostra mente ricorda molto più facilmente qualcosa legata al divertimento.

Insegnamento basato sull’indagine (Inquiry-based learning)

Un po’ come avviene con l’Active learning, anche l’Inquiry-based learning, ovvero l’insegnamento basato sull’immagine, permette di stimolare un pensiero critico nello studente. In questo caso si tratta di un apprendimento basato su una sequenza di fasi ben definite. Si inizia con la formulazione di alcune domande per poi arrivare a delle conclusioni da confrontare con i risultati aspettati.