Paola Frassinetti (FdI)
Paola Frassinetti (FdI)

Continua ad accendere il dibattito pubblico il caso della studentessa di Tivoli bocciata con 6 insufficienze ma la cui bocciatura è stata annullata grazie ad una sentenza del Tar, a cui si sono rivolti i genitori della ragazza. Nelle scorse ore in merito è intervenuto anche il Ministro Valditara, intenzionato a verificare da un lato le motivazioni che hanno condotto i professori a decretare la bocciatura all’unanimità, e dall’altro ad analizzare la presenza di un eventuale indebito giudizio da parte del Tar. Sulla tematica si è ora espressa anche il Sottosegretario all’Istruzione, Paola Frassinetti (FdI).

I genitori: “Nostra figlia era migliorata molto; non le è stato permesso di recuperare”

Tra critiche e polemiche hanno deciso di esporsi i genitori della studentessa che, nel rivolgersi al Tar, si sono fatti assistere da uno dei più noti legali di diritto scolastico, l’Avvocato Michele Bonetti, dello studio Bonetti Delia. Al Gazzettino hanno infatti dichiarato: “Abbiamo deciso di rivolgersi alla magistratura dopo una serie di colloqui infruttuosi tra noi e la scuola. Siamo stati insoddisfatti della risposta, con una motivazione che presentava vizi formali e sostanziali. Riteniamo che non sia stato considerato il miglioramento di un’alunna di 11 anni al primo anno della scuola media. Nostra figlia era migliorata in 7 materie e in alcune il miglioramento non è stato reso possibile.

I genitori quindi in base alla dichiarazione resa non dimostrano alcun ripensamento, parlando comunque di “massimo rispetto per tutta l’istituzione scolastica“. Quest’ultima, a seguito sella sentenza del Tar, ha immediatamente riammesso la ragazza alla classe successiva.

L’intervento di Paola Frassinetti (FdI)

Nelle scorse ore si è voluta esprimere anche il Sottosegretario all’Istruzione Paola Frassinetti (FdI) che, sulla sua pagina Facebook, ha così affermato:

“Chi deve valutare i nostri ragazzi? I giudici del TAR o i loro professori??? Io credo che i genitori che si rivolgono ai Tribunali per tutelare il profitto dei loro figli, salvo casi eclatanti, commettano un errore…”

Immediati i commenti al post, in cui si legge da un lato la richiesta di un’opportuna selezione e valutazione degli insegnanti e dall’altro l’esigenza di creare sistemi di collaborazione genitori-docenti sul modello inglese o americano.