Precari, manca la volontà politica per eliminare il precariato: ‘In organico di diritto i posti vacanti’

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Precari – La situazione problematica del precariato nella scuola investe molte regioni del paese, da nord a sud. Le previsioni dei maggiori sindacati di categoria parlano chiaro: il personale immesso in ruolo coprirà meno del 50% dei posti disponibili nell’organico di fatto.

200.000 supplenti precari in cattedra a settembre: situazione insostenibile

In generale saranno oltre 200.000 i supplenti che andranno a ricoprire i posti vuoti nelle scuole italiane. Molte cattedre disponibili saranno in Lombardia, nel Veneto e in Piemonte, ma il problema è generale e riguarda quasi tutti i territori della Penisola.

Sul versante della continuità poi, questa situazione diventa paradossale. Il tutto comporta l’impossibilità per molti studenti di avere in classe, per tutti gli anni del rispettivo ordine di scuola, gli stessi insegnanti. Qualche studente racconta addirittura che all’inizio dell’anno scolastico, per la stessa materia, si cambia fino a tre docenti, con una logica ricaduta negativa sulla loro continuità didattica.

Precari, tanti posti in deroga sul Sostegno e assenza del titolo di specializzazione

Ai problemi su esposti se ne aggiunge anche un altro quando si parla di cattedre di Sostegno. Il dato, in questo caso, è davvero impressionante. Oltre al numero sbalorditivo di posti in deroga che ogni anno il MEF autorizza su proposta del MIM, sono tantissimi gli insegnanti non specializzati rispetto alla delicata materia d’insegnamento in oggetto.

Questo argomento è stato ripreso ampiamente da Giuseppe D’Aprile, Segretario generale della Uil Scuola Rua, il quale ha sottolineato che il problema non è relegato solo nelle zone del settentrione d’Italia. Secondo il sindacalista, infatti, in Lombardia quest’anno ci saranno oltre 25.000 posti da assegnare ai supplenti, nonostante si siano svolte le normali procedure di immissione in ruolo.

Posti vacanti per i supplenti anche nel sud Italia

La stessa anomala situazione in Piemonte e in Veneto. In questo caso i numeri parlano di circa 20.000 posti vacanti da coprire con le supplenze.

Nella regione Lazio i posti vuoti che andranno ai supplenti sono circa 12.000. Nelle regioni del meridione d’Italia ci sono quasi gli stessi numeri. In Sicilia, per esempio, i posti coperti per le supplenze sono 13.000, in Campania sono 11.000 e 10.000 nella regione Puglia.

D’Aprile (UIL Scuola): ‘Basta tagli per far quadrare il bilancio, occorre investire sulla scuola’

La delicata questione – spiega D’Aprile – richiede una celere e definitiva risoluzione da parte della politica. Propone al Ministro Giuseppe Valditara una soluzione abbastanza chiara e trasparente: trasformare i posti vacanti da organico di fatto a organico di diritto, al fine di stabilizzare oltre 250.000 precari, con un costo stimato pari a 180 milioni di euro, circa 715 euro a precario.

Tale proposta favorirebbe la crescita economica complessiva del paese. Solo attraverso la volontà politica si potrà risolvere questa criticità. La strada giusta non è tagliare le risorse per far quadrare i conti del bilancio, ma investire sulla scuola, conclude D’Aprile.

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