decreto anticipi emendamento reintegro docenti licenziati
decreto anticipi emendamento reintegro docenti licenziati

Sulla Gazzetta Ufficiale del 18 Ottobre è stato pubblicato il Decreto Legge 18 ottobre 2023, n. 145 noto come ‘decreto anticipi‘, che contiene misure in materia di pensioni, rinnovo dei contratti pubblici e disposizioni fiscali, misure in favore delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano, anche per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, misure in materia di investimenti e sport e di lavoro, istruzione e sicurezza. Il relativo d.d.l. (n. 912) di conversione in legge è stato assegnato all’esame della Commissione Bilancio del Senato. Decisivo sarà il ruolo di quest’ultima nell’esame delle proposte di modifica, tra cui spiccano importanti emendamenti proposti dal sindacato Anief in merito alla scuola.

Recupero integrale IVC ed estensione ai precari, doppio canale di reclutamento e abolizione vincoli mobilità

Secondo Anief il Decreto Anticipi potrebbe risolvere parecchi problemi della scuola. Tra gli emendamenti proposti dal sindacato troviamo il recupero integrale dell’indennità di vacanza contrattuale per tutti i dipendenti e l’estensione dell’assegno ai precari, il doppio canale di reclutamento dei docenti precari attingendo dalle Gps, l’abolizione dei vincoli alla mobilità del personale, l’accesso al TFA sostegno ampliato, la conferma nei ruoli dei docenti assunti con riserva, l’integrazione delle graduatorie del concorso straordinario, l’adeguamento dell’organico in deroga in organico di diritto su posti di sostegno e l’opzione ricostruzione di carriera.

Il sindacato ha fatto presente che porterà avanti tali richieste anche in audizione a Palazzo Madama, ad iniziare dall’estensione dell’assegno di dicembre, come anticipo del rinnovo contrattuale, anche al personale precario e di finanziare per intero gli arretrati della indennità di vacanza contrattuale anche per l’anno 2022 e 2023. Nel frattempo, Anief porta anche avanti il ricorso al giudice del lavoro per garantire la parità di trattamento del personale precario e la diffida per l’assegnazione adeguata degli arretrati a tutto il personale.