Ricorso carta del docente, avvio e documentazione
Ricorso carta del docente, avvio e documentazione

Torniamo a parlare di carta del docente limitatamente all’aspetto processuale. Si attende il riconoscimento automatico del voucher per i docenti precari con contratto al 31 agosto. Questi insegnanti si vedranno caricare in automatico nella piattaforma dedicata un portafoglio ‘virtuale’ di 500 euro entro la fine di novembre. Ancora esclusi invece i docenti con contratto al 30 giugno nonostante la decisione favorevole della Cassazione. Aperta però la possibilità per tutti i docenti precari (ad esclusione solo di quelli titolari di supplenza breve) di presentare ricorso per richiedere la corresponsione degli arretrati. Di seguito maggiori dettagli.

Come presentare ricorso e di quali documenti munirsi

Il ricorso per richiedere gli arretrati della carta del docente può essere presentato o affidandosi ad un sindacato di fiducia oppure rivolgendosi ad un legale. In entrambi i casi occorre essere in possesso della seguente documentazione:

  • i contratti degli ultimi cinque anni se in quel periodo si è svolto servizio a tempo determinato, oppure un cedolino per ogni anno scolastico di lavoro (in prima pagina si trova infatti l’indicazione della decorrenza e della scadenza del periodo di supplenza);
  • eventuale dichiarazione di esenzione dal versamento del contributo unificato, che non dovrà compilare chi sarà tenuto a corrispondere la tassa. Chi ha infatti un reddito familiare lordo (riferito all’anno d’imposta precedente e riguardante la famiglia anagrafica) superiore alla soglia dei 35 mila euro dovrà pagare 49 euro di bolli al tribunale.
  • copia di un documento d’identità.

Il costo ovviamente varia a seconda che ci si rivolga ad un sindacato o a un legale. Nel primo caso solitamente, a prescindere dalla sigla sindacale, viene solo richiesta l’iscrizione al sindacato stesso e nessun’altra spesa, ad eccezione dell’eventuale citato contributo unificato. Nel caso invece del legale dipenderà dal tariffario dello stesso. Ribadiamo infine di tenere presente la prescrizione, come spiegato di recente dall’Avv. Miceli, per non decadere dal diritto di presentare ricorso.