flop sciopero scuola
flop sciopero scuola

Lo sciopero generale promosso da Cgil e Uil, che si è tenuto in data odierna, a detta dei sindacati ha avuto in tutto l’ambito pubblico un’ampia partecipazione nelle regioni centrali, pari a circa il 70%. Sembra però che in tutti i settori si siano registrate basse adesioni. Nel settore scuola, in particolare, lo sciopero è stato un flop e il Ministro Valditara ne ha dato comunicazione trionfante.

Solo poco più del 6% i partecipanti allo sciopero nella scuola

Secondo i dati del ministero dell’Istruzione, alle ore 17 ha partecipato alla mobilitazione soltanto il 6,56% dei lavoratori. In particolare, il tasso di partecipazione risulta del 2,47% tra i dirigenti, del 6,53% tra i docenti, del 2,57% tra il personale educativo, del 6,89% tra il personale Ata. Come riporta Il Foglio i dati dipingono uno scenario persino peggiore delle mobilitazioni del 2021 e del 2020. Immediate le dichiarazioni del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che nel fornire i dati ha affermato: “Massimo rispetto per chi oggi ha scioperato, va tuttavia segnalato che l’adesione allo sciopero nella scuola è stata molto bassa“. E ha aggiunto: “Si configura il clamoroso insuccesso dell’iniziativa di alcuni sindacati. Andiamo avanti sulla strada delle riforme“.

Nonostante questi dati i sindacati si sono dichiarati soddisfatti parlando di alta partecipazione in tutti i settori del pubblico. Nel frattempo sono già fissate le date dei prossimi scioperi. La mobilitazione di Cgil e Uil proseguirà con gli scioperi e le manifestazioni della Sicilia (il 20 novembre), delle regioni del Nord il (24 novembre), della Sardegna (il 27 novembre) e delle regioni del Sud (venerdì 1° dicembre).