normativa scolastica concorso docenti
normativa scolastica concorso docenti

I programmi di studio del concorso docenti di ogni ordine e grado scolastico erano noti tramite le bozze che già erano state pubblicate. Ieri il Ministero, insieme ai regolamenti e alla tabella dei titoli, ha pubblicato anche il programma, nella sua versione definitiva, per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I e II grado, che non si discosta da quanto già si sapeva nei mesi scorsi. Un interrogativo continua però ad essere tra i più gettonati tra gli aspiranti: la normativa scolastica farà parte della prova scritta? Facciamo chiarezza.

Normativa scolastica, nessuna domanda specifica ma andrebbe comunque studiata

Per rispondere ai dubbi sulla normativa scolastica riportiamo quanto dichiarato da Sonia Cannas, docente ed esperta di legislazione scolastica, ospite del Question Time che si è tenuto in data odierna a Orizzonte Scuola: “Tipicamente la normativa scolastica c’è in tutti i programmi perchè in generale è da studiare per la preparazione al concorso. Sappiamo però che la prova scritta prevede 10 domande in ambito pedagogico, 15 in ambito psico-pedagogico, 15 di metodologie didattiche, 5 di inglese e 5 di informatica. Quindi non c’è un ambito specifico sulla legislazione scolastica. Tuttavia è utile lo studio della normativa scolastica (soprattutto con riferimento ad alcune norme) per la preparazione dei citati ambiti. Ad esempio pensiamo alla parte sull’inclusione scolastica, in cui occorre conoscere i principi della legge 104 o della legge 170/2010. Così come è bene anche conoscere la normativa sulla valutazione. Quindi lo studio della normativa scolastica può essere utile anche per lo scritto sebbene non ci sarà una domanda specifica, e slegata dal resto, solo sulla legislazione scolastica. Poi la normativa scolastica sarà utile anche per la parte dell’orale sulla lezione simulata.

In definitiva sarebbe consigliabile avere delle nozioni di legislazione scolastica trattandosi di un concorso per docenti. Questi ultimi, tra l’altro, anche durante la loro futura carriera infatti, si ritroveranno sempre ad avere a che fare con norme scolastiche da applicare.