denaro e sveglia
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Inflazione in leggero calo in questo mese di novembre che termina oggi. A certificarlo è l’Istituto di Statistica Nazionale, Istat. Secondo le stime preliminari, l’inflazione scende allo 0,8%, valore che non si registrava da marzo 2021. L’ulteriore calo del tasso di inflazione risente ancora del favorevole andamento dei prezzi dei beni energetici che a novembre evidenziano una netta flessione sul piano congiunturale. Ecco tutti i dati settore per settore.

Ecco che cosa ha contribuito al rallentamento dell’inflazione

‘Un contributo al rallentamento dell’inflazione, commenta l’istituto di statistica, si deve alla dinamica dei prezzi di alcune tipologie di servizi (ricreativi, culturali e per la cura della persona e di trasporto) e alla nuova decelerazione del ritmo di crescita dei prezzi dei beni alimentari, in particolare della componente lavorata, che esercita un freno alla crescita su base annua dei prezzi del carrello della spesa’. In definitiva l’inflazione acquisita per il 2023 è pari a +5,7% per l’indice generale e a +5,1% per la componente di fondo.

Il dettaglio settore per settore

La decelerazione del tasso di inflazione si deve prevalentemente ai prezzi degli energetici, sia non regolamentati sia regolamentati, e, in misura minore, al rallentamento degli alimentari lavorati, dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona e dei Servizi relativi ai trasporti. Tali effetti risultano solo in parte compensati dall’accelerazione dei prezzi degli alimentari non lavorati. Continuano a rallentare in termini tendenziali i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona e quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto.

I dati relativi all’occupazione

Istat ha pubblicato nella giornata di oggi anche i dati relativi all’occupazione. Con riferimento ottobre 2023, l’occupazione continua a crescere. Il numero degli occupati si attesta a 23 milioni 694 mila e registra, rispetto a ottobre 2022, un aumento di 455 mila dipendenti permanenti e di 66 mila autonomi; il numero dei dipendenti a termine risulta invece inferiore di 64 mila unità. L’occupazione aumenta di 27mila unità (+0,1%) rispetto al mese precedente e di 458mila unità (+2,0%) rispetto ad ottobre 2022.