mensa scolastica gratuita
alunni durante la mensa

Save The Children ha elaborato un’ampia analisi legata al sistema educativo nel nostro paese: emerge che in Italia con riferimento all’anno scolastico 2021-2022 solamente il 55,2% degli alunni iscritti alla scuola primaria accede al servizio mensa. E meno del 40% ha il tempo pieno. Con forti divaricazioni tra i territori. Ecco i dati più rilevanti dell’indagine.

La differenziazione territoriale della situazione

In base all’indagine condotta da Save The Children emerge che poco più di un bambino su due iscritto alla scuola primaria usufruisce del servizio mensa. Ma ci sono differenziazioni nette tra le zone del paese. Ecco le regioni con le percentuali più basse di alunni che usufruiscono del servizio di refezione scolastica: 11,2% in Sicilia, 16,9% in Puglia, il 21,3% in Campania, il 25,3% in Calabria e il 27,4% in Molise.
Le regioni che fanno registrare le percentuali più alte sono invece Liguria (86,5%), Toscana (82,7%) e Piemonte (79,4%). E si va da valori compresi tra il 6% e l’8% nelle province di Palermo, Ragusa e Siracusa, al 96% di Firenze. Inoltre nell’anno scolastico 2021/2022 ancora solo il 38,06% delle classi della scuola primaria era a tempo pieno.

L’appello di Save The Children: ‘Un fondo di contrasto alla povertà alimentare a scuola’

Save The Children nell’elaborazione di questa analisi chiede di istituire un “Fondo di contrasto alla povertà alimentare a scuola” e di aumentare le risorse a sostegno del Fondo di solidarietà comunale. Per l’organizzazione è ‘prioritario riconoscere la mensa come un servizio essenziale, per garantire uguali opportunità di apprendimento e salute’. Oltre a ridurre le disuguaglianze, il servizio mensa è anche un’occasione per assicurare ai minori il consumo di almeno un pasto sano ed equilibrato al giorno.

‘Vi è dunque, per Save The Children, la necessità di investimenti pubblici per sanare queste disuguaglianze: gli investimenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) prevedono la costruzione o ristrutturazione di 1.000 strutture per il servizio mensa, ma tale investimento non è sufficiente a garantire che i bambini e le bambine, soprattutto in condizioni di vulnerabilità, usufruiscano del servizio‘.

Per Save the Children rendere gratuita la mensa scolastica per il 10% dei bambini delle primarie, a partire dalle famiglie più in difficoltà, comporterebbe una spesa di bilancio di circa 243 milioni che salirebbe a circa 2,4 miliardi se si volesse assicurare il servizio gratuito a  tutte le bambine e i bambini della scuola primaria. ‘È prioritario riconoscere la mensa come un servizio essenziale anche per contrastare la povertà assoluta e l’abbandono scolastico’.