emendamenti Decreto Anticipi
emendamenti Decreto Anticipi

I docenti ci avevano sperato fino all’ultimo. Ma anche stavolta l’ennesimo emendamento presentato per introdurre il doppio canale di reclutamento si è concluso con un nulla di fatto. E con esso anche la proposta di modifica che avrebbe portato alla conferma in ruolo dei docenti della scuola secondaria che erano stati assunti con riserva e poi licenziati con anno di prova superato. La notizia viene riportata dal sindacato Anief, fautore di questi provvedimenti che, tra l’altro, recavano la firma di esponenti politici della maggioranza.

Pacifico (Anief): “Denunciare tutto alla Commissione Europea”

Da mercoledì era iniziato il voto degli emendamenti al Decreto Anticipi segnalati in Commissione Bilancio al Senato e adesso stanno arrivando le risposte che il mondo scolastico attendeva, sebbene non positive come molti speravano. Di seguito riportiamo il comunicato Anief e il commento di Marcello Pacifico, presidente nazionale del giovane sindacato:

“Un’altra doccia fredda per centinaia di migliaia di docenti precari della scuola pubblica italiana: nel Decreto Anticipi, in discussione al Senato per la versione definitiva del testo da convertire in legge, saltano gli emendamenti della maggioranza sul doppio canale di reclutamento, con i supplenti da stabilizzare utilizzando le graduatorie Gps, e sulla conferma dell’immissione in ruolo degli insegnanti già assunti a tempo indeterminato con riserva e poi licenziati: la decisione è stata presa dalle commissioni competenti durante l’esame del collegato al disegno di legge di bilancio, che con l’Atto n. 912 sta esaminando il DL 18 ottobre 2023, n. 145.

A questo punto – annuncia Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief – non rimane che denunciare tutto alla Commissione europea, dalla quale il Governo italiano ha già in passato ricevuto sonori richiami: non è un piacere avviare una procedura d’infrazione, ma ora i presupposti ci sono tutti”, conclude il sindacalista autonomo.