abilitazione
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Tra gli interrogativi ricorrenti in materia di abilitazione molti aspiranti si chiedono se, una volta conseguita, sarà ‘a scadenza’ o se invece durerà per sempre. La domanda si fonda forse sul timore che arrivi in futuro un governo il cui nuovo ministro dell’istruzione di turno possa decidere di punto in bianco di cambiare ancora la modalità con cui ottenere l’abilitazione, e che quella già posseduta possa non essere più valida. I dubbi scaturiscono anche probabilmente dagli elevati costi richiesti per poter procedere ai nuovi percorsi abilitanti (ricordiamo infatti che gli atenei potranno richiedere un massimo di 2000/2500 euro). Si tratta quindi di un investimento anche per il futuro? Di seguito alcuni chiarimenti.

L’abilitazione varrà per sempre

Cominciamo col dire che i nuovi percorsi abilitanti partiranno ad inizio 2024 mancando ancora alcuni step prima che la ‘macchina’ degli atenei possa avviarsi. In merito al dubbio sulla durata della validità dell’abilitazione ha fornito chiarimenti Chiara Cozzetto, rappresentante sindacale Anief, che, in occasione del Question Time di Orizzonte Scuola del 29 novembre, ha affermato:

Tutti i percorsi abilitanti, sono fini a se stessi, conferiscono l’abilitazione a prescindere che io voglia o meno partecipare al concorso. L’abilitazione non scade, non può scadere, così come chi è già abilitato nonostante cambino le regole conserva la sua abilitazione. ” Quindi “se si supera la procedura abilitante il docente sarà abilitato a vita.”  In merito poi alla connessione fra concorso e percorsi abilitanti, la sindacalista ha spiegato: “C’è solo un percorso abilitante che si intreccia con il concorso, quello relativo ai 30 CFU“.