Denaro
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A partire da gennaio 2024 le pensioni andranno incontro ad un aumento per effetto di due fattori: da un lato l’adeguamento all’inflazione, il cui tasso è stato fissato dall’Istat a 5,4%, e dall’altro la riforma degli scaglioni Irpef. Come cambieranno, quindi, gli importi?

Pensioni gennaio 2024 tra rivalutazione e taglio Irpef

Come sappiamo, da gennaio 2024 è previsto un aumento delle pensioni per effetto dell’adeguamento delle prestazioni previdenziali all’inflazione. In particolare, stando a quanto pubblicato in Gazzetta Ufficiale, l’Istat ha fissato un tasso pari al 5,4%. Oltre alla perequazione automatica è poi in arrivo anche una riduzione delle tasse dovuta all’accorpamento dei primi due scaglioni Irpef. Pertanto, l’aliquota più bassa del 23% sarà estesa a tutti redditi pensionistici fino ai 28 mila euro l’anno.

Calcolo degli importi

Alla luce di quanto detto finora ed applicando le aliquote di perequazione stabilite dal Governo all’interno della Legge di Bilancio 2024, a partire da gennaio le pensioni andranno incontro alle seguenti rivalutazioni:

  • fino a 2.272 euro lorde: rivalutazione del 5,4% – aumento di 122 euro;
  • fino a 2.840 euro lorde: rivalutazione del 4,6% – aumento di 130 euro;
  • fino a 3.308 euro lorde: rivalutazione del 2,9% – aumento di 98 euro;
  • fino a 4.544 euro lorde: rivalutazione del 2,5% – aumento di 115 euro;
  • fino a 5.679 euro lorde: rivalutazione del 2% – aumento di 113 euro;
  • oltre i 5.680 euro lorde: rivalutazione del 1,2% – aumento di 132 euro.

Inoltre, con l’accorpamento dei primi due scaglioni Irpef, per le pensioni lorde fino a 28 mila euro l’anno ci sarà un risparmio complessivo di 260 euro da spalmare sulle varie mensilità percepite. Per le pensioni superiori a questo importo si applicheranno invece le precedenti aliquote, vale a dire quella del 35% per i redditi tra i 28 mila e 50 mila euro lordi annui e quella del 43% oltre i 50 mila euro annui.