”Buongiorno, le comunichiamo per conto di Inps che l’Istituto nazionale di previdenza sociale in base a recenti conteggi ha verificato che Le spettano 750 euro. Ma il suo Iban al quale accreditare i soldi non risulta corretto. La invitiamo ad inviarci gli estremi bancari sui quali effettuare il bonifico”. Come riporta il sito MonzaToday, è stato questo il messaggio che ha ricevuto una pensionata di 75 anni di Monza. Un messaggio che l’ha subito messa in guardia e portata a contattare la banca.

Massima attenzione a questi messaggi truffa

Non risulta essere l’unico caso di questo genere in questi giorni. La donna che ha ricevuto il messaggio non ha risposto e non ha inviato nessuna coordinata bancaria. Ha avuto l’accortezza di contattare immediatamente la sua banca. Come racconta MonzaToday, la signora ha raccontato di essere stupita dal fatto che un ente potesse avere un Iban sbagliato tanto più che non aveva mai avuto problemi di questo tipo. L’impiegato della banca ha subito messo in guardia la donna che si trattava di una truffa e l’ha invitata di non rispondere a quel messaggio e a non fornire nessun tipo di dato.

La pratica dello Smishing per ottenere dati bancari

Questa pratica fraudolenta viene definita ”SmiShing”, ovvero è una forma di phishing che utilizza i telefoni cellulari come piattaforma di attacco. Il truffatore compie l’attacco con l’intento di raccogliere informazioni personali. Lo smishing viene attuato attraverso messaggi di testo o SMS, da cui il nome “SMiShing”. La differenza è che il ”phishing” utilizza email per ottenere dati sensibili delle vittime, lo SMishing invece usa, appunto, gli sms. Va fatta grande attenzione perchè il malcapitato si può vedere derubato dei propri dati sensibili e, in alcuni casi, degli accessi al proprio conto corrente.