concorso docenti: incremento posti
concorso docenti: incremento posti

I regolamenti concorsuali, comprensivi della tabella di valutazione dei titoli e dei programmi di studio, sono ormai stati pubblicati. Non mancano dunque altri passaggi burocratici affinchè il concorso possa partire. Tutto è pronto per la pubblicazione del bando, data ormai per certa, secondo le ultime notizie, prima dello stop natalizio, e non oltre il 20 dicembre 2023. Un aspetto però da considerare è quello dell’incremento dei posti da bandire. Ed è proprio su questo elemento che Attilio Varengo, segretario nazionale Cisl Scuola, ha voluto porre l’attenzione.

Concorso, quando il Ministero procederà ad autorizzare i posti aggiuntivi?

Se già si è assistito ad un ritardo rispetto alla tabella di marcia preoccupa che si possa andare incontro ad ulteriori lungaggini, che a loro volta finirebbero poi col ripercuotersi sull’avvio della prova scritta, successivamente sulla prova orale e infine sulla pubblicazione delle graduatorie di merito da cui si vorrebbe già attingere per le immissioni in ruolo dell’a.s 2024/25. Occorre però capire quando il Ministero ha intenzione di pubblicare il decreto che incrementa di altri circa 14mila posti oltre ai già autorizzati 30.216. A tal proposito, Attilio Varengo (Cisl Scuola), in occasione della live tenutasi a La Tecnica della Scuola martedì 5 dicembre, ha dichiarato quanto segue:

“Nei giorni precedenti sono stati pubblicati i decreti che rappresentano i regolamenti dei due concorsi, Dm 205 e Dm 206. Attendiamo i bandi, uno per la scuola secondaria, uno per la scuola infanzia e primaria, il Ministero ha pronta la ricognizione dei posti. Il primo concorso dovrebbe essere bandito per 30.216 posti, il Ministero ha reperito altri 14mila posti circa da facoltà assunzionali non esercitate piuttosto che da posti attribuiti a docenti vincitori di una delle procedure previste per l’anno 2023/24 che poi ci hanno ripensato e hanno abbandonato il posto oppure derivano da quei posti occupati dai docenti che sono risultati vincitori di più procedure e che evidentemente al primo settembre hanno dovuto scegliere su quale posto andare a svolgere il servizio per poi chiudere l’anno di prova. Ecco tutti questi posti hanno prodotto un incremento di oltre 14mila posti.”

Allora il Ministero cosa potrebbe fare? “Potrebbe immediatamente pubblicare un bando con i 30.216 posti disponibili e successivamente integrare i posti già banditi spingendoli fino ai 44.600. in alternativa potrebbe scegliere di ritardare ancora qualche giorno la pubblicazione del bando per bandire immediatamente tutti i posti disponibili e quindi non dover procedere poi ad una successiva integrazione dei posti. Il ministro Zangrillo ha già firmato sostanzialmente il Dpcm di integrazione dei posti”. Il sindacalista ha poi concluso: “Diciamo che la procedura potrà contare intanto su 44.600 posti, dovrà vedere la luce nei prossimi giorni e necessariamente impatterà sulle vacanze natalizie perché sicuramente la finestra per presentare la domanda sarà quella rituale di 30 giorni e in questo caso le vacanze di Natale, almeno parzialmente, vengono coinvolte dai tempi di presentazione della domanda”.

Quindi, in definitiva, il Ministero sarà a un bivio: pubblicare a breve il bando e, in un secondo momento, emanare il decreto con i posti aggiuntivi, oppure aspettare qualche giorno in più nel pubblicare il bando ma con il decreto autorizzativo dei posti aggiuntivi già pubblicato.