concorso religione cattolica
concorso religione cattolica

Sembra che, dopo vari rinvii, inizi concretamente a muoversi la macchina concorsuale anche per quanto riguarda l’insegnamento di Religione Cattolica. Come fa sapere infatti la FGU/Snadir lunedì 11 dicembre le organizzazioni sindacali sono state convocate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per discutere del decreto ministeriale relativo al concorso docenti di religione cattolica. Come era stato anticipato alcune settimane fa l’Amministrazione ha assicurato che il bando uscirà nei primi mesi del 2024 (si era parlato in un precedente incontro di febbraio 2024).

Il commento di Orazio Rustica (FGU/Snadir)

Mentre solo pochi giorni fa era arrivata la conferma, da parte del Ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, della pubblicazione imminente di un DPCM che autorizza le 6.442 assunzioni di insegnanti di religione cattolica, a dare notizia dell’imminente incontro con il MIM è stato Orazio Rustica, segretario nazionale FGU/Snadir), il quale ha così commentato: “L’impegno dello Snadir continua con sempre maggiore forza e vigore ad agire in favore della categoria dei docenti di religione con una priorità: assicurare ai docenti un piano straordinario di assunzioni che riconosca la grande forza educativa dell’Irc e accolga le legittime richieste dei docenti precari, garantendo loro una nuova prospettiva di stabilizzazione del proprio posto di lavoro.

La quota di assunzioni tra concorso straordinario e ordinario

Per l’insegnamento di Religione Cattolica verrà bandito un concorso straordinario e uno ordinario. Le regole sono state definite dal decreto PA bis, che ha definito la quota percentuale alle assunzioni, che saranno realizzate con una quota del 70% per la procedura straordinaria, rispetto a quelle previste con concorso ordinario, che invece avrà una quota del 30%. Il requisito principale di accesso al concorso è il possesso per i candidati della certificazione dell’idoneità diocesana: “è prevista la certificazione dell’idoneità diocesana di cui all’articolo 3, comma 4, della legge 18 luglio 2003, n. 186, rilasciata dal Responsabile dell’Ufficio diocesano competente nei novanta giorni antecedenti alla data di presentazione della domanda di concorso”. Il testo dell’intesa siglata il 14 dicembre 2020 tra Ministero dell’Istruzione e CEI ricorda poi che i posti messi a bando nella singola Regione per il “personale docente di religione cattolica, in possesso del riconoscimento di idoneità rilasciato dall’Ordinario diocesano, che abbia svolto almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, nelle scuole del sistema nazionale di istruzione” corrispondano a quanto stabilito dall’articolo 1-bis, comma 2, del decreto-legge n. 126 del 2019.“