Calcolatrice e denaro
Calcolatrice e denaro

Il Governo ha presentato un emendamento alla manovra finanziaria relativo alla questione del taglio delle pensioni di medici e statali. Tuttavia, continueranno ad esserci dei cambiamenti sugli importi pensionistici per 4 categorie di lavoratori a determinate condizioni.

Pensioni medici e statali: il Governo fa marcia indietro sui tagli

Dopo aver annunciato il taglio della pensione per medici ed altri dipendenti pubblici e a seguito delle proteste dei lavoratori, il Governo ha deciso almeno in parte di ritornare sui suoi passi. Con gli emendamenti alla Legge di Bilancio, il taglio degli importi pensionistici dal 2024 non si applicherà più agli assegni di vecchiaia. L’Esecutivo ha inoltre ricordato che coloro che matureranno i requisiti per la pensione, sia di vecchiaia che anticipata, entro il 31 dicembre 2023 potranno lasciare il lavoro anche nel 2024 o negli anni a seguire sempre senza subire tagli.

Categorie interessate e novità

Stando a quanto detto finora, il taglio degli assegni pensionistici riguarderà solo queste 4 categorie di lavoratori: medici e infermieri, dipendenti degli enti locali, ufficiali giudiziari e mastri di scuola materna ed elementare. Tuttavia, la decurtazione non riguarderà chi decide di lasciare il lavoro a 67 anni di età ed almeno 20 di contributi versati, ma solo coloro che usufruiranno della pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi per le donne) a prescindere dall’età anagrafica.

Sono esclusi dai tagli anche i lavoratori che cessano il servizio per il raggiungimento dei limiti di età previsti o che vengono collocati a riposo d’ufficio per aver maturato l’anzianità massima di servizio prevista. Inoltre, con questo emendamento i trattamenti pensionistici si ridurranno ulteriormente in misura pari ad un 36esimo per ogni mese di posticipo dell’accesso alla pensione rispetto alla prima decorrenza.