organico aggiuntivo ATA
organico aggiuntivo ATA

Cominciano ad essere fugati i dubbi che circolavano nelle ultime settimane in merito alla proroga dell’organico aggiuntivo ATA. Come abbiamo infatti anticipato, grazie all’emendamento a firma Roberto Marti (Lega) presentato al Decreto Anticipi, diventato ora legge, il personale ATA che era stato assunto come organico aggiuntivo PNRR e Agenda Sud sarà confermato fino al 2026. Dal momento che i contratti sono conferiti per singoli anni scolastici abbiamo ora intanto la conferma che per l’a.s 2023/24 la proroga andrà fino al 30 giugno 2024. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha anche confermato, come abbiamo precisato in un precedente articolo, la proroga dei contratti anche per i collaboratori scolastici.

Organico aggiuntivo ATA: i chiarimenti

Il sindacato Flc CGIL in una recente nota ha fatto sapere che il Ministero ha confermato che la proroga non interesserà solo il personale amministrativo e tecnico come indicato nell’emendamento al Decreto Anticipi. Come avevamo infatti spiegato si tratta di una terminologia generica che include comunque anche il profilo del collaboratore scolastico. Inoltre i contratti, sia del PNRR che Agenda Sud, saranno prorogati al 30 giugno 2024 e non al 15 aprile 2024 come si diceva in un primo momento. Riportiamo il testo della legge 15 dicembre, n. 191 di conversione del Decreto Anticipi:

Art. 20-bis (Misure urgenti in materia di istruzione). – 1. “Per le finalità di cui all’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n. 113, le istituzioni scolastiche impegnate nell’attuazione degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) possono attingere agli incarichi temporanei del personale amministrativo e tecnico già attivati ai sensi dell’articolo 21, commi 4-bis e 4-bis.1, del decreto-legge 22 giugno 2023, n. 75, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 agosto 2023, n. 112. I contratti del personale amministrativo e tecnico per i predetti incarichi sono a tempo determinato e conferiti per singoli anni scolastici previa comunicazione al Ministero dell’istruzione e del merito e cessano entro e non oltre il 30 giugno 2026. Per le predette finalità le istituzioni scolastiche sono autorizzate a porre a carico del PNRR esclusivamente le spese per il personale amministrativo e tecnico a tempo determinato effettivamente impegnato nella realizzazione degli interventi del PNRR nel limite complessivo di 60 milioni di euro annui per ciascuno degli esercizi 2024 e 2025 e di 36 milioni di euro per l’esercizio 2026.