Vincolo triennale mobilità docenti
vincolo tre anni

Con l’apertura del bando del primo concorso del PNRR, in previsione di poter superare le prove e risultare vincitori, è bene capire come muoversi nella scelta della regione, essendo aperta fino al 9 gennaio 2024 la domanda di partecipazione. Alla luce infatti dei vincoli di mobilità esistenti una volta immessi in ruolo è opportuno ponderare accuratamente la scelta per non trovarsi impreparati. Cerchiamo dunque di fare chiarezza sul vincolo triennale e sulle eventuali possibilità di cui dispongono i neoassunti.

Vincolo triennale dal 2024 per i neoassunti

Nell’aria non è prevista nessuna sostanziale deroga al vincolo triennale. Per cui, come prevede l’articolo 399, comma 3, del D.lgs. 297/94, come modificato dal DL 44/2023 (convertito in legge 74/2023) ai docenti neoassunti presso la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria, si applica il ‘blocco’ di 3 anni (incluso l’anno di prova) durante i quali non è possibile richiedere il trasferimento. Il vincolo si applica a partire dall’a.s 2023/24, quindi riguarderà anche quei docenti che verranno immessi in ruolo dalle graduatorie di merito che scaturiranno dal primo concorso del PNRR (soprannominato giornalisticamente ‘straordinario ter’). Il citato articolo 399 rimanda all’articolo 13, comma 5, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, il quale afferma:

Il docente è tenuto a rimanere nella predetta istituzione scolastica, nei medesimi tipo di posto e classe di concorso, per non meno di tre anni, compreso il periodo di prova, cui si aggiunge, per i soggetti di cui al comma 2 del presente articolo e all’articolo 18-bis, il periodo necessario per completare la formazione iniziale e acquisire l’abilitazione, salvo che nei casi di sovrannumero o esubero o di applicazione dell’articolo 33, commi 5 o 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, limitatamente a fatti sopravvenuti successivamente al termine di presentazione delle istanze per la partecipazione al relativo concorso.

Assegnazione provvisoria e/o utilizzazione: in quali casi può essere richiesta

Il citato Dlgs 59/2017 prosegue anche affermando quanto segue:

“Il docente può presentare, in ogni caso, domanda di assegnazione provvisoria e utilizzazione nell’ambito della provincia di appartenenza e può accettare il conferimento di supplenza per l’intero anno scolastico per altra tipologia o classe di concorso per le quali abbia titolo.

Quindi riassumendo, dal 2024 i neoassunti:

  • devono restare nella scuola di assunzione (ove svolgono il periodo di prova), nel medesimo tipo di posto/classe di concorso, per tre anni, compreso l’anno di prova (pertanto, possono presentare domanda dopo i citati tre anni). Il vincolo non si applica nei casi di sovrannumero o esubero e ai docenti con grave disabilità ovvero che assistono un soggetto con grave disabilità, a condizione che la situazione di disabilità personale ovvero di assistenza a soggetto con grave disabilità si verifichi successivamente al termine di presentazione delle domande di partecipazione al relativo concorso;
  • durante i tre anni di blocco, i neoassunti possono comunque presentare domanda di assegnazione provvisoria e/o utilizzazione nella provincia di titolarità. I predetti docenti, inoltre, possono accettare supplenze al 30/06 e al 31/08 per una classe di concorso o tipologia di posto diverse da quella di titolarità, per le quali abbiano titolo, dopo il superamento dell’anno di prova (art. 3/3 DM 138).

Particolarità: blocco di 4 anni anzichè 3 col nuovo concorso e attenuazioni col nuovo CCNL scuola

Con riguardo al concorso appena bandito vanno fatte alcune precisazioni. Gli anni di blocco diventano, in pratica, quattro nel caso di docenti vincitori di concorso senza abilitazione, i quali saranno dapprima assunti a tempo determinato, conseguiranno (nel corso dell’anno a tempo determinato) l’abilitazione (seguendo uno dei percorsi di 36 CFU  (per chi partecipa con titolo studio + 24 CFU conseguiti entro il 31/10/2022) oppure di 30 CFU (per chi partecipa con titolo studio +  tre anni di servizio), poi, l’a.s. successivo saranno assunti in ruolo e sosterranno l’anno di prova.

La buona notizia consiste nel fatto che il vincolo potrà essere attenuato dalle circostanze (seppur circoscritte) inserite nell’Ipotesi di contratto (ancora da firmare definitivamente). Le deroghe che potranno entrare in vigore andrebbero a tutelare alcune categorie individuate nell’art. 36 dell’Ipotesi di Contratto:

Fermo restando quanto previsto dall’art. 42/bis del d.lgs n. 151 del 2001, i lavoratori cui si applicano gli istituti disciplinati dal citato d.lgs. n. 151 del 2001 è garantita la partecipazione alle procedure di mobilità volte al ricongiungimento con il figlio di età inferiore a 12 anni o, nei casi dei caregivers previsti dall’art. 42 del medesimo decreto, con la persona con disabilità da assistere. Analoga disciplina si applica per il personale indicato all’art. 21 della legge 104/1992”.