pensioni 2024
Pensionati

Venerdì 22 dicembre il Senato ha dato il via libera alla Manovra finanziaria 2024 con 109 voti a favore, 72 contrari e 2 astenuti, dopo aver ottenuto l’ok alla fiducia sul maxiemendamento con 112 voti favorevoli, 76 contrari e 3 astenuti. Successivamente, tornerà alla Camera dove otterrà il nulla osta definitivo il prossimo 29 dicembre.

Legge di Bilancio: il via libera del Senato

Al centro della Legge di Bilancio 2024 del valore di circa 28 miliardi di euro ci saranno come previsto tre pilastri principali: lavoro, famiglia e pensioni. Buone parte dei fondi sarà di fatto destinata al taglio del cuneo fiscale e alla nuova Irpef a tre aliquote. Confermati anche gli emendamenti relativi agli investimenti per la realizzazione del Ponte sullo Stretto, le misure contro la violenza sulle donne, le agevolazioni per lavoratori e imprese, il Fondo di garanzia mutui prima casa per le famiglie numerose e i giovani under 36 e la cedolare secca al 21% per gli affitti brevi per un solo immobile. Nessuna proroga, invece, per il Superbonus.

Manovra 2024: le novità per le pensioni

Per quanto riguarda le pensioni, nel corso dei lavori in Senato è arrivata la correzione sul taglio degli assegni del personale sanitario, degli enti locali, degli ufficiali giudiziari e dei maestri. Pertanto, saranno esclusi dalla riduzione coloro che raggiungono i requisiti per la pensione di vecchiaia e anticipata entro il 31 dicembre 2023. Dal 2024 in poi saranno esclusi dal taglio solo coloro che lasciano il lavoro a 67 anni. Per i medici è stata inoltre introdotta un’altra modifica: la decurtazione sarà ridotta di un 36esimo per ogni mese in più di lavoro, fino ad azzerarsi completamente con tre anni di lavoro in più. I medici inoltre potranno restare in servizio fino a 70 anni.

Confermato anche il ritorno di Quota 103 con penalizzazioni, con l’assegno calcolato interamente con il sistema contributivo e un tetto massimo mensile di circa 2.250 euro. Infine, c’è il via libera anche per l’Ape sociale, a cui si potrà accedere con 63 anni e 5 mesi di età, e per Opzione donna che subisce un’ulteriore stretta: l’età minima sale da 60 a 61 anni, con uno sconto di un anno per figlio fino a un massimo di due.