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La Legge di Bilancio 2024 ha confermato la possibilità di accedere alla pensione anticipata con Quota 103 in cambio del calcolo dell’assegno interamente con il sistema contributivo; per chi invece resta a lavoro c’è un extra dell’1% sulla retribuzione eccedente la prima fascia di retribuzione pensionabile.

Pensioni 2024: importo extra per chi rinuncia a Quota 103

Con il messaggio numero 4558/2023 l’Inps ha spiegato che nel 2024 i lavoratori dipendenti che rinunciano ad andare in pensione in anticipo con Quota 103 potranno ricevere un extra dell’1%, calcolato sulla retribuzione eccedente la prima fascia previdenziale. Tale cifra, generalmente trattenuta dai datori di lavoro in busta paga ai fini previdenziali, dovrà essere invece versata al lavoratore anziché all’Inps qualora il dipendente decida di avvalersi della misura. L’ente previdenziale chiarisce inoltre che i datori di lavoro potranno recuperare l’importo nelle denunce contributive di dicembre 2023 e gennaio 2024.

Questa misura è stata di fatto introdotta a partire dal 2022, al fine di incentivare i lavoratori a rimanere in servizio con un riconoscimento della retribuzione più alto. Si ricorda, però, che chi decide di usufruire di questa soluzione al momento della pensione incasserà un assegno previdenziale meno sostanzioso.

Come si richiede

Per ottenere l’incentivo è necessario presentare all’Inps una domanda di rinuncia all’accredito contributivo. I lavoratori che hanno presentato la domanda di rinuncia della somma contributiva entro il 31 luglio possono chiedere che questa produca effetto a decorrere dalla prima data utile di Quota 103. Si ricorda, infine, che questa misura non comporta alcuna modifica sull’importo delle quote di pensione calcolate con il sistema retributivo, ma produce effetti sul montante relativo alla quota di pensione contributiva.