concorso religione cattolica
concorso religione cattolica

Sembra che ormai nulla osti al concorso di religione cattolica, che arriva dopo 20 anni dall’ultimo bandito. Saranno due i bandi previsti, per la procedura ordinaria e straordinaria. Come confermato anche dagli ultimi incontri tenutisi tra Ministero e organizzazioni sindacali non si dovrebbe andare oltre febbraio 2024 per vederne l’uscita. Previste 6.442 assunzioni. I docenti precari IRC potranno dunque vedersi concretizzare dopo anni di attesa l’agognata stabilizzazione. Vediamo di seguito come si articolerà.

Concorso Religione Cattolica, prevista solo la prova orale

Possiamo così schematizzare la proposta avanzata dal MIM ai sindacati in merito allo svolgimento del concorso di religione cattolica:

  • previsione di una prova orale didattico-metodologica senza punteggio minimo di superamento;
  • la votazione ottenuta, sommata ai titoli culturali e professionali, determinerà la posizione finale in graduatoria;
  • la durata massima della prova orale è fissata a 30 minuti, e l’estrazione della traccia avverrà 24 ore prima dell’esame.

Per il resto le regole sono state definite dal decreto PA bis, che ha introdotto anche la quota percentuale alle assunzioni a tempo indeterminato, le quali saranno realizzate con una quota del 70% per la procedura straordinaria, rispetto a quelle previste con concorso ordinario, che invece avranno una quota che si fermerà al 30%.

Le richieste Anief

Tra le organizzazioni presenti negli incontri con il Ministero anche Anief, che ha esposto alcuni correttivi che andrebbero posti in essere. “Nel corso del confronto – ha spiegato Chiara Cozzetto – abbiamo chiesto all’amministrazione una particolare valorizzazione dell’esperienza acquisita con l’insegnamento: molti dei colleghi hanno infatti oltre vent’anni di servizio alle spalle e non è accettabile che il servizio svolto non sia adeguatamente valorizzato”.

In particolare – ha poi aggiunto Daniela Rosano – dovrà essere valutato con un numero maggiore di punti ciascun anno di servizio e in generale il servizio deve avere maggior peso all’interno del punteggio totale. Inoltre, la valutazione del titolo B2 deve essere rimodulata in considerazione del fatto che si parla di colleghi con una formazione molto specifica. Dovrà anche essere riconosciuta nelle tabelle titoli la valutazione delle abilitazioni per il grado di scuola corrispondente e di eventuali specializzazioni oltre a servizio nelle scuole paritarie che fanno parte del sistema nazionale di istruzione”.