Bonus asilo nido 2019 Inps, a chi spetta? Come presentare domanda
Inps, bonus bebè 2020 e ISEE: serve la DSU 2021, l'avviso

Nella manovra approvata prima di Natale al Senato e che sarà approvata dalla Camera per il via libera definitivo nella giornata del 29 dicembre ci sarà spazio per il Bonus Asilo Nido. Una misura che sarà anche potenziata. Ecco in che maniera. E ci sono novità anche in merito ai congedi parentali. Ecco le novità.

Bonus Asilo Nido potenziato nella Manovra di Bilancio 2024

Il bonus spetta fino al compimento del terzo anno di età del bambino (vale anche in caso di adozione) e può esser richiesto per i periodi di frequenza al nido compresi tra gennaio e dicembre dell’anno in corso. Il contributo è erogato direttamente dall’Inps, su domanda del genitore che deve presentare l’Isee minorenni per ottenerlo. Il Bonus Asilo Nido è confermato per il 2024. La manovra prevede un incremento del buono per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido, pubblici e privati, e per forme di supporto domiciliare per bambini aventi meno di tre anni di età e affetti da gravi patologie croniche.

Infatti, in presenza di un altro figlio d’età inferiore a 10 anni, il rimborso delle rette pagate sale a 3.600 euro annui con un Isee non superiore a 40mila euro. La Manovra in definitiva incrementa il contributo a favore dei nuclei familiari in relazione al figlio (o a più figli), nato dopo il 1° gennaio 2024, a due condizioni: che nel nucleo sia presente almeno un altro figlio d’età inferiore a 10 anni e che il nucleo abbia un valore di Isee non superiore a 40 mila euro.

Novità anche sul versante dei congedi parentali

Novità anche sul versante dei congedi parentali. Viene disposto, come illustra Il Sole 24 ore, per i genitori che fruiscono alternativamente del congedo parentale, in aggiunta all’attuale previsione di una indennità pari dell’80% della retribuzione per un mese entro il sesto anno di vita del bambino, il riconoscimento di un’indennità pari al 60% (in luogo dell’attuale 30%) per un mese ulteriore al primo.

Per il solo anno 2024 la misura dell’indennità riconosciuta per il mese ulteriore al primo è pari all’80% della retribuzione, invece che al 60%. Si specifica, infine, che questa disposizione si applica con riferimento ai lavoratori che terminano, dopo il 31 dicembre 2023, il periodo di congedo di maternità o, in alternativa, di paternità.