ricorso bando 'straordinario ter' TFA sostegno VIII ciclo
ricorso bando 'straordinario ter' TFA sostegno VIII ciclo

Solo ieri avevamo pubblicato una lettera giunta in redazione da parte del Coordinamento Specializzandi VIII ciclo in cui veniva espressa preoccupazione sulle modalità di assunzione per l’a.s 2024/25. Gli specializzandi del TFA sostegno VIII ciclo stanno chiedendo al Ministro Valditara che anche per il prossimo anno scolastico si faccia ricorso alla procedura straordinaria delle immissioni in ruolo dalle Gps sostegno. Al riguardo però ad oggi non è stata manifestata alcuna intenzione da parte di viale Trastevere. Non è però l’unica nota dolente che si ritrova ad affrontare questa fetta di insegnanti precari. Infatti agli specializzandi del TFA VIII ciclo è anche negata la possibilità di partecipare al primo concorso del PNRR per il quale la domanda di partecipazione si chiuderà il 9 gennaio 2024. La loro esclusione sarebbe dettata dal fatto che il percorso si concluderà oltre la chiusura della finestra temporale per partecipare al concorso stesso. Emergono però anche in questo caso discriminazioni e disparità di trattamento.

Specializzandi TFA sostegno VIII ciclo: possibile presentare ricorso entro 60 giorni dal bando

Chi sta prendendo parte al TFA sostegno VIII ciclo conseguirà il titolo di specializzazione entro la fine dell’anno scolastico corrente. Ciò non basta però, secondo quanto stabilito dal Ministero, per poter partecipare al concorso appena bandito (noto come ‘straordinario ter’). In risposta a questa situazione alcuni studi legali hanno dato il via alle adesioni per presentare ricorso proprio contro il bando del citato concorso.

Tra questi troviamo lo Studio Legale Giannuzzi Cardone che, sulla propria pagina Facebook, scrive: “Il Concorso ordinario per il reclutamento dei docenti 2023 ha suscitato controversie tra gli aspiranti docenti che frequentano l’VIII ciclo del TFA Sostegno. Questi ultimi, infatti, risultano esclusi dalla partecipazione al concorso, nonostante conseguiranno il titolo di specializzazione entro la fine dell’anno scolastico ricorrente. Il Bando del Concorso, tuttavia, prevede la partecipazione, con riserva, dei docenti che abbiano conseguito il titolo di specializzazione all’estero, ma che non abbiano ancora ottenuto il relativo decreto di riconoscimento. È possibile pertanto agire giudizialmente per proporre l’impugnativa del bando nella parte in cui non consente agli specializzandi di essere ammessi a partecipare al concorso. È opportuno a tal fine proporre istanza di partecipazione al concorso in forma scritta per radicare l interesse al ricorso. Entro 60 giorni dalla pubblicazione del bando.” Sulla stessa lunghezza d’onda anche lo Studio Legale Marone, che ha fissato i termini entro cui procedere con le adesioni al ricorso fondato sulle medesime ragioni.

Va detto che questo ricorso rappresenta un importante passo avanti nella lotta per la tutela dei diritti dei docenti in formazione, che si trovano ad affrontare una situazione di incertezza e di discriminazione. L’obiettivo è quello di garantire a tutti gli aspiranti docenti la possibilità di partecipare al concorso, indipendentemente dal percorso di formazione che stanno seguendo.