Calcolatrice e denaro
Calcolatrice e denaro

Il Decreto Anticipi che è stato convertito in legge introduce in maniera strutturale il Bonus Chirurgia Estetica. Di che cosa si si tratta? Come funziona il bonus e a chi è rivolta l’agevolazione? Andiamo con ordine.

Bonus Chirurgia Estetica: che cosa è

La norma introdotta nel Decreto Anticipi di fatto costituisce un ampliamento dell’esenzione IVA alla prestazioni sanitarie estetiche e agli interventi a finalità terapeutiche. Viene riconosciuto per le prestazioni finalizzate a diagnosticare, curare malattie o problemi di salute e a tutelare, mantenere o ristabilire la salute, anche psico-fisica. L’esenzione Iva è quindi subordinata a un’apposita attestazione medica che certifichi le finalità terapeutiche dell’intervento in questione. Il bonus consente l’esenzione dal pagamento dell’imposta su valore aggiunto (Iva) che viene applicata sulle prestazioni sanitarie relative alla chirurgia estetica.

A chi è rivolto il Bonus Chirurgia Estetica

La norma è diretta alle persone che necessitano di interventi di chirurgia estetica per motivi di salute, ma anche per operazioni finalizzate a diagnosticare o curare malattie, o risolvere problemi psico-fisici. Inoltre, vale per coloro che effettuano per le prestazioni sanitarie di cura, riabilitazione e ricovero. Per accedere all’agevolazione occorre in primo luogo parlare con il proprio medico per valutare se l’intervento rientri tra i fini terapeutici. Poi serve richiedere il certificato medico che attesti la finalità terapeutica dell’intervento di chirurgia estetica e infine presentare il documento alle autorità competenti.

Come funziona la detrazione

La richiesta è operativa dall’entrata in vigore del Decreto Anticipi ovvero dal 17 dicembre scorso. La detrazione è di fatto la possibilità di includere la spesa sostenuta per l’intervento nelle spese sanitarie detraibili, che poi vanno dichiarate nel modello 730. Il Bonus Chirurgia Estetica resta operativo nel 2024 e negli anni successivi in quanto è una misura strutturale.