Consiglio dei Ministri
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Sono ore di attesa per parecchi Dirigenti Scolastici e altrettanti Dsga d’Italia relativamente ai provvedimenti regionali sul dimensionamento scolastico. Importanti novità normative sono state approvate nel CdM di oggi. Vediamole nel dettaglio.

Slitta di 8 giorni la data ultima per le Regioni al fine di presentare i piani di dimensionamento

Quest’oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato la proroga, fino al prossimo 5 gennaio 2024, della data utile per l’emanazione dei decreti di dimensionamento scolastico da parte delle Regioni.

Come risaputo sono previsti molti tagli tra i capi d’istituto e i direttori amministrativi di molte Istituzioni scolastiche italiane. Il provvedimento approvato oggi in CdM (inserito nel Milleproroghe), oltre allo slittamento della data di cui sopra, consentirà a parecchie scuole che ne faranno richiesta, e solo per l’anno scolastico 2024/25, di potersi avvalere di un meccanismo flessibile sugli accorpamenti tra diverse istituzioni scolastiche.

Questo provvedimento porterebbe come conseguenza diretta un notevole vantaggio utile a scongiurare, almeno per il prossimo anno scolastico, le tante mobilità forzate dei profili professionali interessati.

In particolare, questa procedura consentirà a molte scuole di potere incrementare il numero delle autonomie scolastiche, questo in deroga a quanto stabilito dai contingenti previsti nel Decreto 127 del 2023, fino a un massimo del 2,5% rispetto ai numeri previsti. In totale, da questa operazione legislativa verrebbero recuperati 185 unità in più su tutto il territorio nazionale, tra Presidi e Direttori Amministrativi.

Le dichiarazioni della Bucalo (FdI): importante notizia per le ‘scuole di frontiera’

Quello approvato oggi – dichiara la Bucalo (FdI) – rappresenta un atto di notevole importanza per tutto il mondo della scuola. In queste settimane, infatti, sono state tante le preoccupazioni per i prossimi piani di dimensionamento da parte dei Dirigenti Scolastici e dei Dsga di molte scuole del Paese, soprattutto di molte scuole del Mezzogiorno circa questa spinosa criticità.

Il provvedimento certamente rappresenta una vera e propria boccata d’ossigeno, specie per tutte quelle scuole del meridione dislocate a molti chilometri l’una dall’altra e considerate spesso ‘scuole di frontiera”.