Stipendi
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Ogni anno si ripresenta la stessa problematica per i supplenti brevi della scuola: i ritardi negli stipendi. Il primo accredito infatti arriva puntualmente dopo 3/4 mesi dal primo contratto, mettendo ovviamente in difficoltà i molti precari che non sanno come affrontare le varie spese. Qualche tempo fa il Ministro Valditara aveva manifestato l’intenzione di voler apportare migliorie al sistema di pagamento, ma ad oggi in realtà nulla è cambiato. Un ordine del giorno approvato in Parlamento potrebbe però dare uno slancio verso un cambiamento.

L’Ordine del giorno di Alleanza Verdi e Sinistra sugli stipendi dei precari

Nella giornata di ieri è stato approvato alla Camera un ordine del giorno proposto da Elisabetta Piccolotti di Alleanza Verdi e Sinistra che impegna il governo a cambiare le modalità di pagamento dei docenti precari in modo da assicurare che l’accredito nel conto corrente arrivi entro l’ultimo giorno del mese successivo. Come ha commentato la parlamentare rossoverde sulla propria pagina Facebook l’Odg in questione mira a “evitare ritardi nei pagamenti per i supplenti nella scuola“. E ha proseguito: “Adesso servono tempi certi per stabilire le nuove procedure di pagamento. È inammissibile che persone che lavorano a scuola restino senza stipendio per mesi.

Dalla Commissione Cultura di Montecitorio sempre Piccolotti ha affermato: “Siamo soddisfatti dell’approvazione all’unanimitàAnche il governo ha compreso che quella attuale è una procedura assolutamente inaccettabile che da molti anni lascia senza stipendio per mesi decine di miglia di persone che lavorano onestamente per lo Stato sopportando una precarietà ingiusta che andrebbe eliminata con un piano strutturale di stabilizzazione e una riforma radicale del sistema di reclutamento.

Ora, dopo il voto unanime del Parlamento, – conclude Piccolotti – chiediamo che il Mef e il ministero dell’Istruzione lavorino per la progettazione della nuova procedura in tempi certi e celeri“.