Dimensionamento rete scolastica, Dirigentiscuola: l’11 gennaio confronto presso il MIM, a mobilità le 185 sedi ‘salvate’

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Dimensionamento rete scolastica – L’Organizzazione Sindacale DIRIGENTISCUOLA in un comunicato rende noto che il prossimo 11 gennaio 2024 si recherà presso la sede del Dicastero di Viale Trastevere per iniziare il confronto sulla spinosa tematica del dimensionamento della rete scolastica nazionale.

Decreto Milleproroghe e dimensionamento rete scolastica: il contenuto del comunicato stampa DIRIGENTISCUOLA

L’Associazione Professionale Sindacale dei Dirigenti del MIM comunica che il tavolo di confronto sul dimensionamento della rete scolastica prenderà il via il 11 gennaio 2024. Finalmente – si legge nella nota – avremo l’opportunità di chiarire l’incomprensibile deroga prevista dal Decreto Milleproroghe. A tal proposito, ribadiamo che le scuole “salvate” non possono essere utilizzate per ampliare le facoltà assunzionali o per la mobilità di Dirigenti Scolastici e Dsga. Inoltre, dati alla mano, non si verificherà alcun riassorbimento dell’esubero a livello regionale.

Ma non perdiamo la speranza: – scrive il sindacato – chiediamo una modifica di legge che preveda una decisa riduzione dei coefficienti attuali, passando da 900/1000 a non oltre i 600/700 alunni dal primo settembre 2025. Solo così potremo ridisegnare una rete scolastica ragionevole e funzionale.

Intanto, la nostra richiesta per quest’anno è perentoria: le 185 sedi dovranno essere conteggiate per la mobilità.

La nota stampa di DIRIGENTISCUOLA

“In data 11 gennaio 2024 sarà avviato il tavolo di confronto sul dimensionamento delle rete scolastica, alla luce delle novità apportate dal Decreto Milleproroghe. Il confronto sarà l’occasione per chiarire ciò che avevamo definito “un’incomprensibile deroga“  in base alla  lettura testuale dell’articolo di legge: le scuole “ salvate” dal decreto non costituiscono sedi per ampliare le facoltà assunzionali, non sono utili per la mobilità di Ds e Dsga, né funzionali al riassorbimento dell’esubero a livello regionale che, dati alla mano, non si verificherà. Che sia un motivo per consentire in un anno una modifica di legge affinché dal primo settembre 2025 risulti realizzata una decisa riduzione degli attuali coefficienti 900/1000 alunni a non oltre i 600/700 e alla cui stregua ridisegnare un ragionevole dimensionamento scolastico? Continuiamo a sperare in tale ultima direzione, l’unica razionalmente accettabile. Intanto, anche per quest’anno, la nostra richiesta sarà perentoria: le 185 sedi dovranno essere conteggiate per la mobilità. Seguiranno aggiornamenti dopo l’incontro”.

Ulteriori aggiornamenti sul confronto saranno pubblicati su questo sito.

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