Congedo parentale
Congedo parentale

Le nuove disposizioni contenute nella Legge di Bilancio per il 2024 apportano modifiche significative alla disciplina dei congedi parentali, in particolare per quanto riguarda l’indennità prevista per i mesi successivi al primo.

Nuove indennità previste nella Legge di Bilancio per i Congedi parentali

La durata complessiva del congedo parentale rimane sempre di 6 mesi. Il congedo potrà essere usufruito alternativamente dai due genitori, entro il sesto anno di vita del figlio. Tuttavia, le modifiche riguardano l’importo dell’indennità durante i mesi successivi al primo.

Fino ad ora, per il primo mese di congedo parentale, al personale della scuola spettava un’indennità pari al 100% della retribuzione. Per i mesi successivi, l’indennità era del 30%. Con le nuove disposizioni, viene introdotta una variazione per il secondo mese di congedo parentale: l’importo dell’indennità passa dal 30% al 60%. È importante notare che questa modifica sarà applicata in via permanente, mentre per il solo anno 2024 l’indennità per il secondo mese sarà aumentata all’80%.

Cosa cambia per chi ha già usufruito del congedo parentale?

Per coloro che avessero già usufruito di congedi retribuiti al 30%, la legge di bilancio prevede la possibilità di recuperare il trattamento più favorevole nel corso delle mensilità residue. Ciò significa che se un lavoratore aveva precedentemente usufruito di congedi retribuiti al 30%, potrà beneficiare del nuovo importo dell’indennità (60% per gli anni successivi al 2024) in una delle mensilità residue del suo congedo parentale.

Queste modifiche mirano a fornire un maggiore sostegno economico ai genitori che usufruiscono del congedo parentale, promuovendo un equo bilanciamento tra lavoro e famiglia.