Stabilizzazione dei precari
Stabilizzazione dei precari

Concorsi docenti e percorsi abilitanti all’insegnamento, sale la rabbia dei precari della scuola contro i nuovi concorsi banditi dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e i costosi percorsi abilitanti. A questo proposito, è stata indetta una protesta di fronte all’Ufficio Scolastico Regionale di Bologna, protesta indetta dal Coordinamento precari della scuola.

Concorsi docenti e percorsi abilitanti, sale la protesta dei precari

Il Coordinamento precari della scuola, come riporta Corriereuniv.it, ha indetto una protesta contro il concorso docenti annunciato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito prima delle festività di Natale: le domande, come è noto, sono state inoltrate sino al 9 gennaio scorso. I precari sostengono che il concorso potrebbe trasformarsi in una beffa, in quanto molti insegnanti precari saranno costretti a prendere permessi non retribuiti per partecipare e, nel caso in cui riusciranno a superarlo, dovranno pagare fior di quattrini per frequentare i percorsi abilitanti. I costi potrebbero arrivare fino a 2.000 euro.

La protesta si è svolta a Bologna, davanti alla sede dell’Ufficio Scolastico Regionale, proprio in occasione dell’ultimo giorno valido per presentare domanda per il concorso. Il Coordinamento precari della scuola, a questo proposito, ha organizzato una consegna simbolica di “pacchi” per esprimere tutta la propria insoddisfazione nei confronti delle nuove regole volute dal Ministero dell’Istruzione, nell’ambito della riforma del reclutamento e della formazione iniziale.

Il portavoce del Coordinamento, Sandro Ciadariello, ha sottolineato che questo concorso non riuscirà a risolvere i problemi dei precari. È stato descritto come l’ennesimo tentativo di ottenere fondi dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). È stato messo in evidenza, inoltre, il costo aggiuntivo per i partecipanti, sia in termini di permessi non retribuiti che di cospicue spese da sostenere per riuscire ad ottenere l’abilitazione all’insegnamento. La protesta ha voluto portare all’attenzione le difficoltà e le criticità che i precari della scuola sono costretti ad affrontare ormai da anni e anni, sottolineando l’urgente bisogno di soluzioni più adeguate e sostenibili per affrontare la questione del precariato nella scuola.