visite fiscali
viste fiscali INPS

Per i dipendenti in malattia arriva una segnalazione di allarme da parte dell’INPS: prestare attenzione alle visite fiscali a cui si è sottoposti in caso di assenza da lavoro per motivi di salute. Vediamo insieme qui di seguito cosa chiarisce e raccomanda l’Istituto nazionale della previdenza sociale.

Allarme lanciato dall’INPS su truffe

A seguito di varie segnalazioni, l’INPS ha comunicato alla popolazione che sono in corso dei tentativi di truffe a discapito dei cittadini assenti da lavoro per malattia: si tratta di falsi medici che effettuano le visite fiscali a domicilio per rubare i dati anagrafici dei malcapitati. L’Istituto ha chiarito che i dottori incaricati dall’INPS sono già in possesso di tutti i dati dei dipendenti malati, in quanto registrati nel sistema nazionale. Tali medici, inoltre, devono chiarire il motivo della visita nel momento in cui si presentano presso il domicilio del lavoratore.

Nuove fasce orarie di reperibilità in cui possono avvenire le visite fiscali

Ricordiamo che il dipendente che si assenta a causa di malattia deve restare a casa ed essere reperibile presso il proprio domicilio o all’indirizzo comunicato alla scuola solo durante le fasce orarie previste, vale a dire le ore in cui possono essere soggetti a visita fiscale. A seguito del messaggio 4640, come sappiamo l’INPS ha equiparato tali fasce orarie per dipendenti pubblici e privati: i nuovi orari da rispettare, da dicembre in poi, vanno dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 17 alle 19 di tutti i giorni (compresi domeniche e festivi). Qualora il lavoratore non sia in casa nelle fasce indicate, si attiverà un’apposita procedura: dovrà recarsi di persona presso i locali della struttura territoriale INPS in un giorno e orario indicatogli.

Casi di esonero

Ricordiamo anche che i lavoratori in malattia sono esonerati dalla visite fiscali nei seguenti casi:

  • Malattia legata all’esistenza di una patologia grave che richiede cure salvavita
  • Infortunio sul lavoro e malattia professionale
  • Menomazione ascritta alle prime 3 categorie della Tabella A allegata al decreto sul riordinamento delle pensioni di guerra
  • Patologie che rientrano nella Tabella E dello stesso decreto
  • Malattia connessa alla situazione di invalidità riconosciuta, pari o superiore al 67%
  • Malattia correlata a un’eventuale invalidità o menomazione del dipendente pari o superiore al 67%.