Contratto Collettivo Nazionale Integrativo
Contratto Collettivo Nazionale Integrativo

Il CCNL 20219/21 non è stato siglato dalla UIL Scuola e per tale motivo questo sindacato non potrà partecipare alle trattative per il rinnovo del contratto integrativo: scoppia subito il caso! Il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il settore scolastico è entrato ufficialmente in vigore lo scorso 19 gennaio 2024, il giorno dopo la sua firma.

In queste ore la UIL Scuola ha inviato una serie di lettere di diffida alle scuole e alle sigle sindacali rappresentative, in quanto, a suo dire, nessuna norma vieterebbe di partecipare al tavolo di confronto per il rinnovo del contratto integrativo (CCNI). Vediamo cosa dice in merito all’argomento il sindacato dei dirigenti scolastici DIRIGENTISCUOLA.

La UIL Scuola non potrà partecipare alla contrattazione del prossimo CCNI perché non ha firmato il CCNL 2019/21

A partire da giorno 19 gennaio, la contrattazione collettiva integrativa si svolge a livello di ogni singola istituzione scolastica, coinvolgendo i Dirigenti Scolastici e, per la parte sindacale, la Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) e i rappresentanti territoriali delle organizzazioni sindacali che hanno ratificato il CCNL, come specificato nell’articolo 2, comma 2, lettera c del CCNL.

Questo significa che solo le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL 2019/21, quali CISL FSUR, FLC CGIL, SNALS CONFSAL, FEDERAZIONE GILDA UNAMS e ANIEF, sono legittimate a partecipare ai contratti integrativi d’istituto. Organizzazioni come la UIL, che non hanno firmato il CCNL, non sono autorizzate a partecipare a questi incontri.

Giungono le diffide inviate dalla UIL a tutte le scuole e a tutte le sigle sindacali firmatarie del CCNL 2019/21

Nonostante la chiarezza della normativa, la UIL, non avendo firmato il CCNL, ha inviato alle scuole diffide che sembrano minacciose, proponendo azioni legali per condotta antisindacale. Questo potrebbe indurre alcuni dirigenti a convocarli, mettendo a rischio la validità degli incontri e delle eventuali firme dei contratti integrativi.

DIRIGENTISCUOLA ha prontamente rassicurato i propri membri. In aggiunta, il presidente Fratta ha consultato la responsabile ARAN, la dr.ssa Vittoria Marongiu, che ha confermato la correttezza della normativa.

Il Presidente Fratta sottolinea che chi ritiene di aver subito un torto dovrebbe cercare tutela nelle sedi appropriate, piuttosto che inviare diffide.

DIRIGENTISCUOLA alla UIL: “Per partecipare alla contrattazione integrativa, occorre prima firmare il CCNL”

Il leader di DIRIGENTISCUOLA ricorda inoltre che non esiste alcun obbligo di rispondere a diffide palesemente illegittime, come quelle inviate dalla UIL. Anche se la norma può essere contestata o non condivisa, rimane il principio “dura lex, sed lex“.

Se la UIL desidera partecipare alla contrattazione integrativa, deve prima firmare il CCNL. Allo stesso modo, se ritiene che la norma sia illegittima, può impugnarla legalmente.