Autonomia Differenziata: il Senato approva tra esultanze e polemiche, PD e M5S evocano il referendum

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Il Senato della Repubblica italiana poche ore fa ha approvato il ddl sull’Autonomia Differenziata. Con 110 voti a favore, 64 contrari e 3 astenuti, il provvedimento, fortemente sostenuto dalla Lega e dal suo leader Matteo Salvini, ha superato un ostacolo significativo.

La Lega di Matteo Salvini esulta, il ddl sull’Autonomia Differenziata passa in Senato con il malcontento delle opposizioni

Il ddl, che ha subito diverse modifiche nel suo percorso parlamentare, è stato accolto con entusiasmo dalla Lega, che lo considera un traguardo storico verso un’Italia più moderna ed efficiente.

Al contrario, il Partito Democratico (Pd) e altre opposizioni hanno espresso forte dissenso, temendo che la riforma possa portare a una maggiore divisione del Paese. In Aula, simboli come il tricolore e il Leone di San Marco hanno accompagnato il voto, sottolineando le diverse visioni politiche presenti tra i banchi della maggioranza e quelli dell’opposizione.

Il lungo cammino dell’Autonomia Differenziata: Fratelli d’Italia con le ultime modifiche apportate al ddl mira ad una distribuzione equa dei Lep

L’idea di Autonomia Differenziata ha radici nel lontano 2017, quando le regioni Veneto e Lombardia hanno tenuto consultazioni per il trasferimento delle competenze alle Regioni, in linea con la riforma del titolo V della Costituzione.

Da allora, il progetto ha attraversato il lavoro di tre governi, con Roberto Calderoli che lo ha portato avanti come una battaglia personale. L’ultima modifica, proposta da Fratelli d’Italia, mira a garantire che le risorse per i Livelli Essenziali delle Prestazioni (Lep) siano distribuite equamente, anche alle regioni che non richiedono l’Autonomia. La segretaria del Pd Elly Schlein e il leader del Movimento 5 Stelle (M5s) Giuseppe Conte hanno chiamato alla mobilitazione contro la riforma, considerandola pericolosa e divisiva per l’Italia.

Le implicazioni politiche: PD e M5S si preparano alla mobilitazione e guardano al referendum

Il passaggio del ddl Autonomia Differenziata al Senato apre nuovi scenari e varie dinamiche nel panorama politico italiano. Mentre la Lega celebra questo successo, dedicando il risultato a figure come Roberto Maroni, il Pd e il M5s si preparano a una possibile mobilitazione, inclusa l’ipotesi di un referendum abrogativo.

Questa riforma, mirata ad una maggiore autonomia regionale, solleva questioni cruciali sul futuro dell’unità nazionale e sulle tensioni tra Nord e Sud Italia. Adesso si attende lo stesso esame alla Camera dei Deputati che sicuramente sarà anch’esso approvato. Con questo provvedimento il dibattito sull’Autonomia Differenziata sarà destinato a rimanere per lungo tempo al centro dell’attenzione politica e sociale del Paese.

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