mobilità 2024/25
mobilità scuola

Occhi puntati sulla mobilità per il prossimo anno scolastico 2024/25: come sappiamo, siamo in attesa che venga redatto il rinnovo del CCNI mobilità 2024/2025 che indicherà le regole in base alla quali un’apposita Ordinanza Ministeriale disciplinerà la mobilità 2024. I docenti ingabbiati e tutti coloro che seguiranno i percorsi formativi per il conseguimento dei 30 CFU si chiedono se potranno partecipare ai prossimi movimenti: per il sindacato Uil Scuola Rua occorrono delle garanzie in merito.

La situazione dei docenti interessati all’acquisizione dei 30 CFU

Sono tantissimi i docenti con contratto a tempo indeterminato che possiedono un’abilitazione su altra classe di concorso, grado di istruzione o specializzati su sostegno, che potrebbero ora aspirare a conseguire un’ulteriore abilitazione utile per ottenere anche un passaggio di cattedra e di ruolo nella mobilità per il prossimo anno scolastico 2024/25.

Per questi docenti ‘ingabbiati’ il Ministero dell’Istruzione e del Merito, di concerto con il MUR, ha previsto l’acquisizione di 30 Cfu/Cfa con un percorso che può svolgersi totalmente in modalità online, senza tirocinio diretto e i docenti da abilitare sono addirittura in soprannumero rispetto al fabbisogno calcolato dal ministero. Ma questi docenti potranno prendere parte ai prossimi trasferimenti? Come abbiamo visto in un precedente articolo, si dovrebbe poter presentare istanza entro le prime settimane di marzo: i docenti in oggetto faranno in tempo ad acquisire la nuova abilitazione necessaria?

Occorrono garanzie per questi docenti per la mobilità 2024/25

“Per tutti questi docenti, cosiddetti ‘ingabbiati’ – osserva Paolo Pizzo, Segretario nazionale Uil Scuola – considerando che i termini dei percorsi abilitanti potrebbero non coincidere con quelli relativi alla scadenza delle domande della prossima mobilità, è necessario prevedere la possibilità di presentare comunque domanda di mobilità in attesa del conseguimento del titolo abilitante.
I ritardi dell’amministrazione non possono infatti ricadere sulle legittime aspettative dei lavoratori che aspettano questi provvedimenti da troppo tempo, ha concluso Pizzo.

A distanza di due anni dall’annuncio dell’avvio dei corsi per il conseguimento dell’abilitazione per i docenti di I e II grado, attesi da più di un decennio, siamo ancora in attesa di un decreto ministeriale che ne garantisca l’avvio in tempi rapidi – ha commentato il Segretario Nazionale Uil Scuola. Ad oggi – ricorda il Segretario – non si ha nessuna certezza su diverse questioni: ci saranno criteri di accesso? I percorsi saranno attivati per tutte le classi di concorso? Con quali scadenze?”