riserva legge 68/99
riserva legge 68/99

Il Tribunale di Castrovillari ha emesso una recentissima pronuncia in merito a un ricorso ex art. 700 c.p.c., avente come protagonista una docente inserita nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) di I Fascia della provincia di Cosenza. Il ricorso riguarda il mancato conferimento dell’incarico di supplenza fino al 30 giugno/31 agosto per l’anno scolastico 2023/24, nonostante la sua condizione di beneficiaria della riserva ex L. 68/1999.

Il contesto normativo

La sentenza si basa su un’interpretazione attenta della normativa vigente che protegge i diritti dei lavoratori appartenenti alle categorie protette. La Legge 68/1999 assicura che le disposizioni sulla “riserva dei posti” siano effettivamente rispettate, garantendo l’inclusione lavorativa di tali soggetti. La Giudice Dott.ssa Anna Caputo, dopo un accurato esame degli atti e delle difese, ha dichiarato il diritto della docente a essere convocata per la stipula del contratto a termine. La decisione condanna il Ministero dell’Istruzione e del Merito e le diramazioni scolastiche periferiche a prendere tutte le determinazioni necessarie per il conferimento dell’incarico.

Il Giudice ha riconosciuto il diritto della ricorrente alla riserva di posti prevista dalla Legge 68/1999. Secondo la normativa, i beneficiari della riserva vantano un diritto all’assunzione “a prescindere dalla loro posizione in graduatoria” (fino al 50% delle assunzioni). Nel caso in esame, tale diritto è stato chiaramente violato. Ha condiviso la tesi dello studio Esposito Santonicola sul periculum in mora. Il mancato riconoscimento del diritto all’assunzione avrebbe causato un “danno professionale irrecuperabile” alla ricorrente, impedendole di avanzare nelle Graduatorie Provinciali dei Supplenti e accumulare punti per la valutazione dei titoli di servizio.

Conclusioni del Tribunale calabrese

Il Tribunale ha dichiarato il diritto della docente ad essere convocata dalla prima fascia GPS della provincia di Cosenza per la stipula del contratto a termine. Inoltre, ha condannato il Ministero e le diramazioni periferiche a prendere tutte le determinazioni necessarie per la stipula di tale contratto. Questa pronuncia del Tribunale di Castrovillari evidenzia l’importanza della tutela dei diritti dei lavoratori appartenenti alle categorie protette e la necessità di rispettare le disposizioni sulla riserva dei posti. La decisione offre un importante precedente per altri casi simili.