Fracassi FLC CGIL
Fracassi FLC CGIL

Il Senato ha recentemente approvato una significativa riforma della scuola secondaria di secondo grado, che introduce la filiera tecnologico-professionale. Questo cambiamento, avvenuto dopo diverse interruzioni causate dalla mancanza del numero legale, rappresenta un punto di svolta per il sistema di formazione professionale e gli Istituti Tecnici Superiori (ITS) in Italia.

Riforma Valditara e privatizzazioni a scuola: Fracassi (FLC CGIL) esprime le sue preoccupazioni

Gianna Fracassi, segretaria generale della FLC CGIL, esprime profonde preoccupazioni riguardo alla riforma. Secondo Fracassi, questa rappresenta “il primo passo verso la privatizzazione del sistema pubblico di istruzione”. Tra le critiche principali, si evidenziano l’ingresso di esperti privati al posto dei docenti tradizionali, la riduzione del percorso formativo di un anno, la minore influenza degli organi collegiali nella definizione dei curricoli e la limitazione della libertà di insegnamento.

Inoltre, la riforma introduce l’alternanza scuola-lavoro già dai 15 anni, un aspetto visto come un tentativo di sostituire l’istruzione con l’addestramento professionale, specialmente a discapito delle classi sociali più svantaggiate.

La riforma Valditara: solo ‘povertà culturale’, pronti alla mobilitazione

La riforma è stata anche criticata per la sua “povertà culturale” e la lontananza dalle necessità di sviluppo economico che richiedono un’istruzione di livello superiore. Fracassi sottolinea la distanza di questa riforma dalle sfide globali attuali e critica la direzione verso cui sembra portare il sistema educativo, in particolare con riferimento alla proposta di una scuola regionale nell’ambito dell’autonomia differenziata.

La scarsa adesione alle fasi sperimentali anticipata dalle scuole, spesso sotto pressioni inappropriate, e la bocciatura da parte del Consiglio superiore della Pubblica Istruzione mostrano un’ampia resistenza verso la riforma. La FLC CGIL, secondo Fracassi, continuerà a opporsi a un provvedimento ritenuto dannoso per l’istruzione pubblica e ingiusto per gli studenti italiani, in attesa delle prossime discussioni alla Camera.

La riforma Valditara solleva quindi importanti questioni sul futuro dell’istruzione in Italia, con un forte dibattito su privatizzazione, qualità dell’insegnamento e equità nel sistema educativo