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Incentivi auto anche per le vetture usate. Nel pacchetto di incentivi auto predisposti dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ci sono anche le auto usate. Le misure sono state presentate in occasione del tavolo Automotive. Vediamo le novità in arrivo per quel che riguarda le auto usate.

Incentivi auto usate a 2.000 euro: ecco come è organizzata la misura

Gli incentivi per le auto usate ammontano a 2.000 euro. La dotazione prevista dal Governo è fissata in 20 milioni di euro. Si può utilizzare il contributo per l’acquisto di auto usate Euro 6 dal valore non superiore ai 25 mila euro (Iva esclusa), nel caso di contestuale rottamazione di un veicolo fino alla classe Euro 4 di proprietà da almeno 12 mesi: l’incentivo è di 2.000 euro. Di fatto quindi al ”Bonus usato” potranno accedere 10 mila persone. Le persone fisiche con Isee inferiore a 30 mila euro potranno accedere a incentivi anche con la rottamazione di un’auto Euro 5.

Le risorse complessive in campo per gli incentivi auto

Con il prezioso ausilio della rivista specializzata di settore Quattroruote ecco il piano generale di come saranno strutturati i nuovi incentivi auto. I fondi messi a disposizione dal governo arrivano a 950 milioni. In pratica, ai 610 già stanziati due anni fa per il 2024 si aggiungono 330 milioni – adesso la cifra è ufficiale – di residui 2022, più 10 milioni di risorse 2023.

Per le auto ci sono 793 milioni. Questi 950 milioni saranno così ripartiti:

  • 793 all’auto;
  • 35 a ciclomotori e motocicli;
  • 52 ai veicoli commerciali leggeri;
  • 20 alle auto usate;
  • 50 al noleggio a lungo termine.

Limitatamente alle auto, i 793 milioni disponibili sono così ripartiti:

  • 240 milioni alle elettriche;
  • 150 alle plug-in (21-60 g/km CO2); 
  • 403 alle termiche (61-135 g/km di CO2).

Le tempistiche di attuazione

Il Dpcm predisposto dal ministro Urso di concerto con i colleghi dell’Economia, dell’Ambiente e delle Infrastrutture, dovrà adesso essere approvato dal Governo e poi dovrà passare al vaglio della Corte dei Conti. L’esame sarà piuttosto rapido, ma è improbabile che il provvedimento sia pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale prima di marzo.