Formazione continua docenti, Anief: pagata dallo Stato e non dal FIS, lo prevede il CCNL 2019/21

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La formazione continua dei docenti rappresenta un pilastro fondamentale per l’evoluzione del sistema d’istruzione italiano. È essenziale che lo Stato si assuma la responsabilità di finanziare tale formazione, anziché far gravare il costo sugli insegnanti stessi. Questo principio è stato fermamente sostenuto da Anief e incorporato nel recente accordo contrattuale stipulato lo scorso 18 gennaio 2024 presso l’Aran.

Formazione continua docenti prevista nelle attività extra-didattiche del CCNL 2019/21

Il nuovo contratto nel settore dell’Istruzione, Università e Ricerca stabilisce che la formazione in servizio del personale docente debba essere inclusa nelle 40 ore annue dedicate alle attività extra-didattiche, funzionali all’insegnamento. Ogni ora di formazione obbligatoria che ecceda tale soglia dovrà essere adeguatamente remunerata, mediante compensi stabiliti durante la delicata fase della contrattazione integrativa svolta dalle RSU di ogni Istituto Scolastico.

Marcello Pacifico, presidente di Anief, si sofferma sull’importanza di riconoscere economicamente da parte dello Stato l’aggiornamento professionale degli insegnanti. Tale riconoscimento non solo valorizza il loro ruolo cruciale nella società ma incentiva anche un impegno costante verso l’eccellenza educativa.

Gli emendamenti legislativi proposti da Anief sulle risorse finanziare a supporto della formazione

Recenti emendamenti proposti alla Legge di bilancio 2024 e altri decreti mirano a garantire risorse finanziarie a sostegno della formazione dei lavoratori nel settore dell’educazione. L’obiettivo è prevenire la riduzione dei già limitati fondi destinati alle istituzioni educative.

Il ministro Giuseppe Valditara poche settimane fa ha sottolineato come la formazione continua debba essere considerata sia un diritto che un dovere per il personale scolastico. Questa visione sottolinea l’importanza di associare alla formazione riconoscimenti economici, incentivando così un impegno costante verso il miglioramento professionale.

Le dichiarazioni di Marcello Pacifico (Anief)

“Comprendere le ore di formazione obbligatorie nel ‘pacchetto’ delle 40 funzionali all’insegnamento rappresenta un’altra conquista ottenuta col nuovo contratto collettivo di lavoro – spiega il Presidente nazionale Anief – perché l’aggiornamento degli insegnanti, come di tutte le professioni, deve avere un riconoscimento di carattere economico. È bene anche, ora, che gli accordi sottoscritti all’Aran abbiano un seguito immediato e per questo motivo, prima con la Legge di bilancio 2024 e ora con altri decreti di inizio 2024, stiamo suggerendo ai parlamentari degli emendamenti che prevedono risorse a supporto della formazione dei lavoratori di Scuola, Università e Ricerca, evitando che ancora una volta i fondi vengano sottratti dai già fin troppo assottigliati fondi d’istituto”.

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