docente di sostegno con alunna
sostegno alunna con disabilità

Ancora una volta è il sostegno alle attività didattiche agli alunni con disabilità al centro dell’attenzione del governo: il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, infatti, ha più volte manifestato l’intenzione di riformare il sistema del conferimento delle supplenze sul sostegno per tutelare la continuità didattica per gli studenti più fragili. Facciamo il punto della questione qui di seguito.

Molti chiaroscuri sul sostegno didattico

Dopo il recente report condotto dall’ISTAT sul sostegno agli alunni con disabilità, è emerso un quadro piuttosto a chiaroscuri per quanto riguarda l’inclusione scolastica nel nostro Paese. Se da un lato, infatti, abbiamo visto che il numero di studenti con certificazione è aumentato, ed è cresciuto anche la quantità di docenti nominati su posto di sostegno, altri dati testimoniano molte criticità: prima tra tutto la rilevante percentuale di insegnanti privi del titolo di specializzazione, il che testimonia il fatto che tantissimi sono ancora i supplenti che ogni anno affiancano gli alunni con disabilità. Questo, come più volte abbiamo sottolineato, comporta un altro grande problema: il non poter assicurare la continuità didattica proprio agli  studenti più fragili. Dal rapporto ISTAT, infatti, è emerso che il 60% cambia docente ogni anno.

Il piano del Ministro Valditara

Il Ministro Valditara più volte ha affrontato il problema e per contrastare questa situazione ha annunciato che è in cantiere una nuova norma già con il prossimo Decreto semplificazioni. Come ha riferito ‘Il Sole 24 ore’, il Ministro vorrebbe sfruttare l’avvio dei nuovi percorsi abilitanti e introdurre una sorte di “corsia preferenziale” per confermare il prossimo anno scolastico i supplenti annuali e fino al 30 giugno se le famiglie ne fanno richiesta e dietro assenso del docente interessato. La proposta del titolare dell’Istruzione e del Merito, tuttavia, presupporrebbe che l’insegnante sia in turno di nomina per quella tipologia di supplenza, vale a dire ne abbia diritto per ordine di graduatoria. Restiamo in attesa di informazioni più esaustive in merito, su cui vi aggiorneremo tempestivamente.