Scuola, ferie docenti: giorni spettanti, calcolo, fruizione e monetizzazione

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Scuola, ferie docenti: giorni spettanti, calcolo, fruizione e monetizzazione
Scuola, ferie docenti: giorni spettanti, calcolo, fruizione e monetizzazione

Le ferie dei docenti della scuola è un argomento che crea ancora confusione: come si fa il calcolo? Quando è possibile fruirne? E chi non ne fruisce? Ha la possibilità di monetizzarle? Di seguito una breve guida sull’argomento.

Ferie dei docenti a tempo indeterminato

Il docente assunto nella scuola a tempo indeterminato ha diritto ai seguenti giorni di ferie:

  • 30 gg. se ha un’anzianità di servizio inferiore ai 3 anni;

  • 32 gg. se ha un’anzianità di servizio superiore ad anni 3.

L’anzianità di servizio include il servizio prestato come precari. A tutti gli insegnanti spettano gli stessi giorni di ferie, indipendentemente se svolgono l’orario settimanale in 5 o 6 giorni.

Ferie dei docenti a tempo determinato

L’art. 19/2 del CCNL 29.11.2007 dice in riferimento alle ferie dei docenti assunti a tempo determinato: “Le ferie del personale assunto a tempo determinato sono proporzionali al servizio prestato”. Per poter effettuare il calcolo, basta inserire in dati mancanti nella seguente proporzione:

360 : 30/32 = n° gg di servizio : x

Per esempio, un docente con più di tre anni di servizio che effettua 90 giorni di supplenza, avrà diritto a 8 giorni di ferie (x = 32 x 90 / 360).

Le ferie spettanti si calcolano in riferimento al totale dei giorni inclusi nel contratto (tolti gli eventuali giorni non retribuiti), e non in base all’orario di servizio settimanale (che può essere anche uno spezzone).

Ferie dei docenti in regime part time

Per quanto riguarda i docenti in regime part time:

  • In part time orizzontale, hanno diritto allo stesso numero di giorni di ferie spettanti di chi lavora a tempo pieno.

  • In part time verticale, hanno diritto ad un numero di giorni di ferie proporzionato alle giornate di lavoro prestate nel corso dell’anno. In questi caso, quindi, il calcolo dei giorni di ferie tiene conto del numero dei giorni lavorativi (non delle ore settimanali). Per effettuare il calcolo, basterà fare la seguente proporzione:

  • n. giorni di lavoro settimanali : 6 giorni = x giorni : 32 (o 30) giorni

Fruizione delle ferie e monetizzazione

L’art. 1 comma 54 della legge 24/12/2012, n. 228 (Legge di stabilità per il 2013) ha uniformato per tutti i docenti (di ruolo, supplenti brevi o fino al 30/6-31/8) i periodi di fruizione delle ferie, ovvero nei giorni di sospensione delle lezioni definiti dai calendari scolastici regionali, esclusione fatta per quelli destinati agli scrutini, agli esami di Stato e alle attività valutative.

Tutti i docenti possono fruirne:

  • dal 1° settembre alla data fissata dal calendario regionale per l’inizio delle lezioni;

  • Vacanze natalizie e pasquali;

  • Sospensione delle lezioni per seggi elettorali e concorsi;

  • Dal giorno dopo il termine delle lezioni fino al 30 giugno (con le esclusioni indicate sopra);

  • Dal 1° luglio al 31 agosto per i docenti con contratto annuale (31/8) o per chi è assunto a tempo indeterminato;

Tutti i docenti possono fruire di 6 giorni di ferie (che non determinino oneri per l’Amministrazione) durante il normale periodo di attività didattica.

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I docenti di ruolo e i docenti assunti a tempo determinato fino al 31/8 non possono non fruire delle ferie, per cui per loro non vi è possibilità di monetizzazione. Però il Dipartimento della funzione pubblica ha chiarito, con nota dell’8/10/2012, che nei casi di cessazione dal servizio in cui l’impossibilità di fruirne non è imputabile o riconducibile al dipendente (decesso, malattia e infortunio, risoluzione del rapporto di lavoro per inidoneità fisica permanente ed assoluta, congedo obbligatorio di maternità) queste vanno monetizzate.

I precari che effettuano supplenza breve o fino al 30/6 possono monetizzare le ferie nella misura data dalla differenza tra i giorni spettanti e quelli di sospensione delle lezioni compresi nel periodo contrattuale. Si sottolinea che se il docente durante la sospensione delle lezioni non richiede di fruirne, tali giorni saranno comunque sottratti al monte ferie che gli spettavano. Non possono essere considerati giorni da sottrarre al totale delle ferie spettanti, quelli di chiusura della scuola e i giorni festivi, oltre a quelli in cui il docente è impegnato in attività già programmate, in scrutini o esami.

Normativa che chiarisce alcuni aspetti

  • L’art. 13, comma 14, del CCNL del 29.11.2007: “il periodo di ferie non è riducibile per assenze per malattia o per assenze parzialmente retribuite, anche se tali assenze si siano protratte per l’intero anno scolastico”.
  • L’art.13, comma 13, del CCNL del 29.11.2007: le ferie possono essere interrotte se interviene una malattia di durata superiore a 3 giorni o che abbia comportato il ricovero ospedaliero (dietro informativa alla scuola).
  • L’art. 13, comma 10, del CCNL del 29.11.2007, recita: ”In caso di particolari esigenze di servizio ovvero in caso di motivate esigenze di carattere personale e di malattia, che abbiano impedito il godimento in tutto o in parte delle ferie nel corso dell’anno scolastico di riferimento, le ferie stesse saranno fruite dal personale docente, a tempo indeterminato, entro l’anno scolastico successivo nei periodi di sospensione dell’attività didattica (ora “sospensione delle lezioni”, come da art. 1 comma 54 della legge 24 dicembre 2012, n. 228).
  • Art. 36 Cost. e 2109 cc: le ferie sono un diritto irrinunciabile e indisponibile del lavoratore. Quando il docente non gode delle ferie per cause non imputabili a lui, potrà fruirle anche al di là dei limiti stabiliti dall’art. 13 del CCNL.

Le ferie non possono essere assegnate d’ufficio, ma vanno richieste al dirigente scolastico. Qualunque circolare che prevede il loro collocamento d’ufficio durante i giorni di sospensione delle lezioni, è illegittima.

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